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La Finanziaria

Agricoltura: forbici per tutti
Meno soldi per Irvo ed Esa


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Anche il comparto delle risorse agricole vede ridimensionare le cifre a sua disposizione. I tagli pianificati dagli assessori Dario Cartabellotta e Luca Bianchi hanno toccato tutti i capitoli di riferimento, compresi l'Istituto regionale del vino e dell'olio e l'Ente sviluppo agricolo.

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L'assessore Dario Cartabellotta
PALERMO - Anche il comparto delle risorse agricole vede ridimensionare le cifre a sua disposizione. I tagli pianificati dagli assessori Dario Cartabellotta e Luca Bianchi hanno toccato praticamente tutti i capitoli di riferimento. Anche l'Istituto regionale della vite e del vino, di cui l'assessore Cartabellotta è stato dirigente, avrà un taglio dei finanziamenti rispetto all'anno passato: entrambi i capitoli di bilancio che 'irrigano' i fondi dell'istituto si assottigliano. Si passa dunque da sei a cinque milioni e mezzo di euro di dotazione. La scure non risparmia nemmeno l'Ente per lo sviluppo agricolo, che pochi giorni fa il leader dell'opposizione Nello Musumeci aveva proposto di trasformare in un dipartimento dell'assessorato. Per l'Esa si passa dunque a 18 milioni, mentre un anno fa erano 23.5 milioni sia per l'attuazione dei compiti istituzionali che per gli investimenti.

Diminuisce anche il supporto dato dalla Regione ai consorzi di bonifica, ridotta a 45 milioni di euro, rispetto ai 47.1 del 2011. Le forbici del governo toccano anche il Consorzio per la ricerca sulla filiera lattiero-casearia che avrà un milione e quattrocento mila euro (erano 1.2 milioni in più lo scorso anno), così come l'Istituto di incremento ippico di Catania che comunque avrà un milione e settecento mila euro. Previsto anche un finanziamento di un milione e mezzo di euro per l'Istituto sperimentale zootecnico. Crescono le spese per la gestione delle riserve naturali, che pure l'anno passato erano state ridotte del 90 per cento. L'assessorato mette a disposizione 110 milioni di euro per lo specifico capitolo.

Calano anche gli stanziamenti per i vivai forestali (da 344 a 200 mila euro), per le ripartizioni faunistico-venatorie (da 110 a 50 mila euro), per gli indennizzi per agricoltori e allevatori (da 375 a 370 mila euro) e per le attività svolte dalle sezioni specializzate presso le università (da 434 a 400 mila euro). Meno soldi pure per la convenzione con l'Agea (140 mila) e per la conduzione dei vivai di vite americani e di piante fruttifere. Per quest'ultima finalità pronti 410 mila euro. Non mancano anche le curiosità, per stampare e rilasciare i tesserini regionali per l'esercizio venatorio la Regione mette a disposizione dei Comuni 13mila euro, che lo scorso anno erano poco più della metà mentre nel 2011 erano addirittura 17mila euro.