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Non c'è più un centesimo:
la Finanziaria dei tagli


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bilancio, conti, finanziaria, governo, Politica

Prorogati i contratti di molti precari, compresi Pip ed Lsu. Aboliti alcuni enti come il Ciapi di Palermo. Tra le agevolazioni, anche una moratoria per i debiti delle piccole imprese. La Regione fa ricorso a un mutuo da 360 milioni.

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PALERMO - Una Finanziaria che consentirà di recuperare, solo per il 2013 qualcosa come due miliardi di euro (tra maggiori entrate e minori spese). Una cifra che supera i sei miliardi se vista nel triennio. La Finanziaria è finalmente giunta all’Ars. E solo per la “mole” (quasi settanta articoli) si presenta come il vero e proprio bilancio della Regione siciliana. Somme che consentiranno la copertura di spese non previste in bilancio. Per far quadrare i conti, la Regione ha fatto ricorso a un mutuo da 360 milioni di euro, che servirà per coprire in parte il disavanzo iniziale di un miliardo di euro.

Già, perché di soldi non ce n'è più. Lo aveva fatto intendere già ieri sera l'assessore all'Economia Luca Bianchi, commentando una nota di variazione al bilancio che interveniva pesantemente su diversi capitoli di spesa. E nell'invitare i partiti a un gesto di responsabilità - quello di non appesantire il testo con troppi emendamenti - ammoniva: "Rendiamoci conto che i margini, anche dal punto di vista economico, sono strettissimi". Un modo elegante per dire, appunto: soldi non ce n'è. E la Regione ha dovuto confrontarsi con la classica coperta corta di una dotazione finanziaria che doveva tornare utile ad assicurare i livelli assistenziali, a sistemare precari e Forestali e, allo stesso tempo, ad aiutare le imprese.

Le misure previste nel testo sono comunque tante, e differenziate. Intanto, la Regione avvia un maxi intervento a favore dell’edilizia sovvenzionata (quasi due miliardi) e ridetermina il Fondo a favore dei Comuni, che passa da 306 a 550 milioni di euro. Di questi, però 110 milioni si sbloccheranno solo “in caso di eccedenza – si legge in Finanziaria - delle attuali risorse destinate alla copertura dei disavanzi di gestione del Sistema sanitario regionale per l’anno 2012”. A proposito di sanità, ecco i ticket. “Bocciati” quelli da un euro sulle ricette, rimangono in piedi il ticket per i ricoveri: per i redditi superiori a 50 mila euro costerà 10 euro al giorno, per i redditi oltre 100 mila euro sarà di 25 euro al giorno. Solo per i primi sette giorni in entrambi i casi. Per la settimana successiva, ci sarà un abbattimento di 50%.

Precari e dipendenti regionali
Una pioggia di proroghe riguarda molte categorie di precari: quasi sette milioni consentiranno di prorogare al luglio 2013 i contratti degli “esperti” di Protezione civile, assessorato ambiente, acque e rifiuti; 36 milioni per la proroga al 31 dicembre 2013 dei contratti degli Lsu; garantiti fino al 31 luglio i contratti dei precari del Cefpas, degli enti parco, delle camere di commercio e dell’Irsap (per il quale si prevede una manovra di riduzione di organico).

Poi, ecco 2,4 milioni per i precari dell’Esa, 7,2 milioni per i Consorzi di bonifica, 25 milioni per i dipendenti Eas (anche quelli al momento a lavoro all’Istituto vite e vino, all’Irsap o negli Ersu), 24 milioni serviranno per garantire i Pip di “Emergenza Palermo”.

Confermata la riduzione negli assessorati dei cosiddetti “comandati”. Al Bilancio passeranno da 20 a 5, per una spesa totale di 1,3 milioni nel triennio. Nella Sanità riduzione da 35 a 15 : spesa di 7 milioni. Confermata anche la riduzione del 20% del salario accessorio dei dirigenti regionali.

Enti regionali
Alcune limitazioni riguarderanno invece aziende legate alla Regione. Ad esempio, le Asp potranno, da adesso in poi, ricorrere alla nomina di un solo consulente, mentre per le società partecipate è confermato il divieto alle nuove assunzioni: le società in liquidazione dovranno procedere al cosiddetto “licenziamento collettivo”, mentre le nascenti società dovranno, in caso di necessità di personale, attingere a quel bacino. Sono inoltre soppressi gli organismi di vigilanza e controllo di tutti gli Istituti, Aziende, Agenzie, Consorzi ed Enti Regionali comunque denominati, sottoposti a tutela e vigilanza dell’Amministrazione Regionale, fatta eccezione per i Collegi dei Revisori e i Collegi Sindacali.

Abolito il Ciapi di Palermo, il cda del Cefpas dell’Istituto zooprofilattico, il contributo per il Cerisdi. Il governo ha poi stanziato 15 milioni per la ricapitalizzazione di Riscossione Sicilia, mentre 84 milioni serviranno per il sostegno al trasporto da e per le Isole minori.

Affitti
Stretta della Regione sugli affitti: i canoni di locazione non potranno essere superiori, in termini di euro per metro quadrato all’anno, rispetto a quanto riportato nelle rilevazioni realizzate dall’Osservatorio sul Mercato Immobiliare (OMI) dell’Agenzia del Territorio con riferimento al valore medio degli affitti degli immobili ad uso ufficio per ciascun comune della Sicilia incrementato del 10 per cento. Queste disposizioni si applicano ai nuovi contratti e a quelli in fase di rinnovo, per i quali il nuovo canone non può comunque essere superiore a quello stabilito nel contratto in scadenza.

Giallo sul’Autority di vigilanza: Ardizzone "stoppa" Grasso?
“E’ istituita presso la Presidenza della Regione Siciliana – si legge nel testo della Finanziaria - l’”Autorità regionale per la vigilanza sui contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture”, Alla stessa è preposto un soggetto esterno all’amministrazione regionale con comprovata esperienza nel contrasto alla criminalità mafiosa, nominato dal Presidente della Regione Siciliana su proposta della Giunta Regionale e dura in carica quattro anni. L’incarico non è rinnovabile per più di una volta”. L’identikit sembra portare dritto a Tano Grasso. La dotazione finanziaria per l’Autority è di 150 mila euro. Ma la nascita dell'Autority potrebbe rimanere solo sulla carta. Il presidente Ardizzone, infatti, come rivela l'Adnkronos ha ritenuto "inamissibile" l'emendamento che crea il nuovo organismo, così come una norma che prevedeva la predenza di under 35 nei cda delle società regionali: "Entrambi gli emendamenti – spiega Ardizzone – pur essendo condivisibili non sono palesemente oggetto di Finanziaria. Possono invece fare parte di un disegno di legge autonomo, ma non c’entrano con la Finanziaria”.

Incentivi e agevolazioni
Il governo ha stanziato 30 milioni per il credito di imposta, mentre 42 milioni sono stati previsti sotto forma di agevolazioni alle imprese che lavorano in Zone franche urbane. Istituito anche un Fondo per il microcredito: per richieste, insomma, che non superino i 7 mila euro. Nel settore “Scuola-Università” ecco 48 milioni contro la dispersione scolastica, 452 milioni per incentivi nell’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro e 89 milioni per lo sviluppo delle tecnologie e delle infrastrutture nelle Università. Nel campo dell’assistenza, invece, tra gli altri interventi ecco 20 milioni per il Fondo di contrasto alla povertà e altri 20 milioni per cantieri di servizi ed apprendimento in favore degli enti locali, rivolti ai disoccupati tra i 30 e i 65 anni.

Imprese: una moratoria per i debiti
Prevista anche una moratoria per i debiti delle piccole e medie imprese: lo stanziamento iniziale di 20 milioni è stato accresciuti di altri dieci. L’agevolazione prevede, su istanza dell’impresa, rivolta a Riscossione Sicilia Spa, l’accesso al fondo per il pagamento fino ad un massimo di 6 rate consecutive. Le imprese devono avere sede legale in Sicilia e il debito rateizzato non deve superare i 500 mila euro, comprensivo di more e sanzioni. Infine, la Regione ha cancellato il capitolo di bilancio col quale veniva erogata alla ditta Lauricella la somma di 300 mila euro annui per la gestione del Parco d’Orleans. Resta da capire che fine faranno i preziosi volatili del giardino del governatore.