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Roghi nella città sommersa

Emergenza rifiuti: "Palermo peggio di Napoli"
E in rete la città si scatena contro Orlando


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L'emergenza rifiuti di Palermo, per ampiezza e disagi, è ormai un caso nazionale. Decine di roghi di immondizia creano problemi di sicurezza e di igiene. E su Facebook.

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PALERMO – Anche oggi Palermo si è svegliata sommersa dai rifiuti, tra cassonetti bruciati e disperazione. L'allarme "munnizza" ricorda Napoli. Il rogo dei rifiuti in varie punti della città ha provocato numerosi interventi dei vigili del fuoco. E' una questione nazionale. Nonostante il lavoro congiunto dei mezzi pesanti dell’Amia e di quelli messi in campo dall’amministrazione comunale tramite Amap, Amg e Coime, l’emergenza esplosa a ridosso della Pasqua non è ancora rientrata. L’azienda ha fatto sapere che “nella giornata di ieri sono state conferite in discarica quasi 1200 tonnellate, con un trend di circa 300 tonnellate in più rispetto alla media giornaliera”.

Ma le aree della città trasformate in mini-discariche sono ancora numerose e la luce in fondo a questo tunnel non sembra scorgersi, almeno fin tanto che non si capirà se (e per quanto tempo) Bellolampo sia ancora in grado di accogliere rifiuti. Com’è noto, la sesta vasca è ormai satura in attesa dei lavori di ampliamento, la cui conclusione, però, è prevista per luglio. La discarica è commissariata dalla Regione, ma da quel fronte non sono ancora giunte notizie di provvedimenti per tentare di ovviare alla situazione o cercare soluzioni alternative.

Si sa soltanto che il percolato spedito a Olbia, grazie a una convenzione tra il dirigente generale del Dipartimento Acqua e Rifiuti, Marco Lupo, e il consorzio Cipnes, è stato bloccato nelle acque del porto olbiese dal sindaco della città Gianni Giovannelli. È notizia di ieri che la Paradivi Servizi, l’azienda incaricata di smaltire il percolato, ha fatto ricorso al Tar contro il Comune di Olbia e il consorzio industriale.

Nel frattempo, l’immondizia che ricopre le strade di Palermo ha uno sfogo di rabbia virtuale.  E così accade che i post pubblicati sul profilo Facebook ufficiale del sindaco Leoluca Orlando, per esempio su Palermo "capitale della cultura", siano inondati da decine e decine di commenti, quasi tutti negativi e carichi di insulti, contro un’amministrazione che non sarebbe capace di rimuovere la “mondezza” dalle strade e che addirittura “oserebbe” organizzare un evento culturale o un’iniziativa per l’ambiente in una città sotterrata dal fetore e dalla sporcizia.

C’è chi dice che organizzare la “Giornata della Terra” con l’immondizia per le strade sia “incoerente”, chi propone Palermo come “Capitale europea dell’immondizia” e di organizzare i “munnizza tour”, e chi invita il sindaco a pubblicare “cose serie e non queste cavolate!”. “Orlando, vedi di interessarti anche degli operatori ecologici, che Palermo è diventata peggio di Napoli”, dice un altro. I tanti insulti (perché ci sono anche quelli) non colpiscono solo Orlando ma anche l’ex presidente dell'Amia Vincenzo Galioto e l’ex sindaco Diego Cammarata, ironicamente ringraziati da un utente “per le cene a base di aragosta a Dubai”.