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la decisione del sindaco

Orlando firma l'ordinanza
Bellolampo resta aperta


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Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando

L'ordinanza consente di mantenere aperta la discarica sino al 30 aprile. Nel frattempo si cerca di trovare nuovi volumi dove scaricare sino a luglio, quando sarà pronta la sesta vasca. Nel corso di una riunione a cui ha partecipato anche l'assessore Barbera, è stato deciso anche che nei mercati si dovrà procedere alla differenziazione quotidiana dei rifiuti.

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PALERMO - Il sindaco Leoluca Orlando ha firmato un'ordinanza con la quale consente ancora di smaltire i rifiuti ingombranti e provenienti dai mercati ancora fino al 30 aprile. Ma per scongiurare entro questa data la chiusura della discarica di Bellolampo, il Comune di Palermo, l'Amia e la Regione stanno cercando di individuare nell'impianto nuovi volumi dove potere ancora scaricare almeno fino a luglio, quando sarà pronta la sesta vasca che dovrebbe consentire lo smaltimento dei rifiuti per i prossimi quattro anni. Sarà possibile portare nell'invaso ancora più rifiuti se i nuovi impianti di pretrattamento saranno realizzati entro i due anni previsti. Tra le ipotesi al vaglio della Regione per scongiurare l'emergenza c'è anche la possibilità di conferire le eco balle in Olanda, come fa Napoli. Il costo di conferimento passerebbe da cento a 170 euro. L'altra ipotesi a cui si sta lavorando è quella di realizzare delle ecoballe da stoccare in discarica in attesa della realizzazione delle sesta vasca. Al momento gli unici rifiuti che non possono entrare - e per i quali si deve trovare una nuova soluzione - sono i fiori e le ramaglie che provengono dai giardini e dai cimiteri.

Nel frattempo il sindaco, attraverso una nota, ha fatto il punto della situazione su Amia: "Nel 2000, con l'ultimo bilancio di cui mi ritengo responsabile, l'Amia aveva un utile annuo di 6.722.000 euro ed un patrimonio attivo di oltre 45 milioni di euro. Nel 2009, con l'ultimo bilancio di cui è stato responsabile il sindaco Cammarata, l'Amia aveva una perdita annua di 181.314.361 ed un patrimonio negativo di circa 45 milioni di euro. Oggi, dopo tre anni di gestione commissariale con commissari pagati a 500 euro al giorno, le perdite annue sono di circa 30 milioni annui". "Qualora ci fossero stati dubbi sul fatto che l'Amia è un'azienda di fatto fallita - prosegue - serve ricordare che i giudici del Tribunale Fallimentare, opportunamente ed inevitabilmente, non hanno ritenuto di disporre l'acquisizione di ulteriori elementi istruttori per valutare la situazione". "Noi oggi abbiamo messo in campo tutto quanto necessario perché la città abbia i servizi di pulizia ed igiene di cui ha bisogno e a cui ha diritto e siamo pronti a farlo subito se ci sarà data la responsabilità di farlo". Chiunque faccia proposte alternative o "dimentichi" di citare i fatti inequivocabili espressi dai numeri - conclude - vuole solo perdere tempo e danneggiare la città di Palermo".


Questa mattina, infine, si è tenuta una riunione tecnica presieduta dal sindaco Leoluca Orlando e dall’assessore alla Vivibilità Giuseppe Barbera dove, alla luce della situazione di imminente esaurimento della discarica di Bellolampo, sono stati valutati gli interventi per ridurre il quantitativo di rifiuti che viene trasportato quotidianamente alla discarica. Nel corso della riunione, cui hanno partecipato alcuni capo area dell’amministrazione comunale, il comandante della polizia municipale e i tecnici dell’Amia, sono state prese in particolare due decisioni.

Saranno riattivati immediatamente i biotrituratori di proprietà del Comune e dell’Amia, con cui sarà trattato tutto il materiale organico compatibile che sarà quindi trasferito agli impianti di compostaggio e non alla discarica. La seconda decisione, riguarderà invece i mercati, in particolare quelli generali e quelli itineranti, i cui concessionari dovranno procedere con effetto immediato alla differenziazione quotidiana dei rifiuti, in particolare quelli organici, secchi e umidi. Soprattutto, per quanto riguarda quest’ultimo provvedimento, si è dato incarico alla polizia municipale, non appena la relativa ordinanza sarà pubblicata, di intervenire con il massimo scrupolo per l’attuazione dei provvedimenti decisi.