Live Sicilia

GELA

Panificio dato alle fiamme
Indaga la polizia


Articolo letto 1.592 volte

L'esercizio commerciale in via Francesco Crispi è stato preso di mira da ignoti che, poco dopo l'una e trenta di notte, hanno dato fuoco alla saracinesca.

VOTA
0/5
0 voti

caltanissetta, gela, incendio, panificio, via francesco crispi, Caltanissetta
GELA - Attentato incendiario quello nelle notte ai danni di un panificio in via Francesco Crispi a Gela. Ignoti, poco dopo l'una e trenta, hanno appiccato le fiamme alla saracinesca della panetteria "Noemi" di Noemi Pioggiolina, 20 anni. Il fuoco ha danneggiato l'ingresso dell'attività commerciale ed annerito il prospetto del palazzo. I danni non sono ingenti.

Un'indagine è stata avviata dagli uomini del Commissariato di Polizia, intervenuti alle prime luci dell'alba dopo essere stati contattati dalla stessa proprietaria accortasi di quanto accaduto all'apertura della panetteria. Gli agenti non hanno rinvenuto sul posto tracce di liquido infiammabile. Chi ha agito lo ha fatto indisturbato considerato che nella zona non ci sono telecamere e neppure l'attività commerciale ne è provvista.

Interrogata dagli inquirenti, la vittima non ha saputo fornire elementi utili alle indagini. La pista privilegiata resterebbe quella dell'ormai ribattezzata 'guerra del pane' legata al prezzo del prodotto che alcuni commercianti hanno abbassato da due euro e cinquanta ad un euro e cinquanta al chilo, suscitando tensioni e disaccordi nella categoria.

Non è la prima volta che la famiglia Pioggiolina, che in città gestisce tre punti vendita, finisce nel mirino dei malviventi. Appena una settimana fa ignoti collocarono una bombola di gas dinanzi all'ingresso di un altro panificio, gestito dal padre di Noemi, Giuseppe Pioggiolina, 50 anni, in via Ponchielli, nel quartiere Cantina Sociale.

Fu il tempestivo intervento del proprietario dell'attività commerciale, che abita poco distante, ad evitare l'esplosione, scongiurando il peggio, precipitandosi in strada e chiudendo la valvola della bombola, mentre un principio d'incendio si era sviluppato poco distante. Lo scorso 13 ottobre scorso, invece, furono sparati due colpi di pistola calibro 38 all’indirizzo della saracinesca di un altro punto vendita, in corso Salvatore Aldisio.