Live Sicilia

I DATI DI CGIL E FEDERCONSUMATORI

Tares, stangata in arrivo
25% in più per i palermitani


Articolo letto 1.299 volte

Quasi il 25 per cento in più rispetto alla Tarsu: ecco quanto costerà la Tares secondo i calcoli di Cgil e Federconsumatori.

VOTA
0/5
0 voti

tares
PALERMO - La stangata in arrivo della Tares a Palermo peserà sulle tasche dei contribuenti del 20-25 per cento in più rispetto alla Tarsu. Per un appartamento di 100 metri quadrati si può ipotizzare una Tares di 264 euro contro una Tarsu di 218 euro. La differenza, in questo caso, sarà di 46,44 euro, ovvero il 21,3 per cento in più.

Sono alcune delle anticipazioni di uno studio nazionale redatto dalla Federconsumatori che mette a confronto le tariffe e i servizi di gestioni rifiuti urbani nelle principali città capoluogo d’Italia. L’indagine è stata presentata oggi in anteprima a Palermo, presso la Camera di Commercio, dalla Cgil di Palermo e dai rappresentanti nazionali e locali di Federconsumatori.

Il nuovo tributo per il trattamento dei rifiuti solidi urbani, che si dovrà pagare per qualsiasi tipo di locale o aree scoperta, scatterà a partire da dicembre 2013. "Una batosta che colpirà le tasche dei cittadini, e che creerà nuovi disagi alle fasce di reddito più basse e già fin troppo tartassate - dichiara il segretario della Cgil di Palermo Maurizio Calà - chiediamo per questo la tutela del reddito, la riorganizzazione del sistema dei rifiuti, garanzie per i lavoratori e l’utilità del servizio di raccolta di rifiuti erogato che in questo momento a Palermo rappresenta l’emblema del fallimento".

"La batosta è solo rimandata - aggiunge Lillo Vizzini, presidente regionale di Federconsumatori - dai calcoli che abbiamo fatto si ipotizza che il nuovo balzello della Tares costerà più del 20 per cento in più della Tarsu, con punte che potrebbero arrivare al 30 per cento. Se in Sicilia si continuerà a conferire il 90 per cento dei rifiuti in discarica la nuova tariffa risulterà molto più pesante. Come Regione, per la raccolta differenziata siamo ancora al 9,4 per cento, a fronte dell’obiettivo fissato del 65 per cento. Chiediamo la partenza immediata della raccolta differenziata e un trattamento dei rifiuti a chilometro zero, con dei centri di raccolta vicini alla città, organizzati con la presenza di silos dotati di microchip, per creare un sistema di premialità: più il cittadino conferisce i rifiuti differenziati, più sconto avrà sulla Tares da pagare".