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FILORAMO (PD)

Via libera alla variante Tasca
"Scompaiono aree per i servizi"


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Pubblicato sulla Gurs il via libera alla variante urbanistica Tasca dopo la sentenza del Tar e Filoramo (Pd) denuncia: "Già una decina le sentenze notificate al Comune, una variante generale strisciante che rischia di ridurre le aree destinate a servizi".

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filoramo, tasca
PALERMO - Mentre il consiglio comunale dibatte e si divide, ormai da anni, sui Prusst, un’altra tegola rischia di cadere sulla testa dell’amministrazione Orlando. Sulla gazzetta ufficiale della Regione di oggi, infatti, l’assessorato al Territorio e ambiente ha approvato la variante “Tasca” al piano regolatore generale.

Si tratta, nello specifico, di un terreno di quasi 4mila metri quadrati tra corso Calatafimi e viale Regione siciliana che il Prg approvato nel 2002 destinava al verde, ai servizi e alla costruzione di un edificio di culto, mentre per il momento vi sorgono due edifici per la vendita di prodotti edilizi. Peccato, però, che il Comune non abbia mai provveduto all’esproprio e al conseguente pagamento dell’indennizzo e così il proprietario ha fatto ricorso al Tar che nel 2010 gli ha dato ragione: la decadenza dei vincoli di esproprio, infatti, determina anche la decadenza della destinazione urbanistica e così il commissario ad acta, inviato dal Tar per sostituire il Comune inadempiente, ha fatto il suo dovere e la variante è divenuta esecutiva.

“Sono ormai decine le sentenze del Tar Sicilia che obbligano l’amministrazione comunale a ripianificare le aree destinate a servizi in presenza della decadenza dei vincoli preordinati all’esproprio – dice il consigliere comunale del Pd, Rosario Filoramo - con la pubblicazione sulla Gurs del decreto 22 marzo 2013 dell’assessorato regionale Territorio e ambiente, si completa l’iter di riassegnazione di destinazione urbanistica all’area sita in corso Calatafimi e si sancisce l’immobilità dell’amministrazione sul tema della pianificazione urbanistica e difesa delle aree destinate a servizi. Dopo la variante ‘Tasca’ ne verranno altre, sono già una decina le sentenze notificate al Comune, una variante generale strisciante che rischia di ridurre ai minimi termini le aree destinate a servizi ancora disponibili”.

E così, mentre si discute di Prusst, le aree E e V(verde agricolo e servizi) ritornano a rischio. “Qualcuno dirà – continua Filoramo - che le risorse per provvedere alla copertura degli indennizzi previsti per le aree da risottoporre a vincolo non sono previste nel Bilancio comunale e difficilmente lo potranno essere nel prossimo triennio, ma questa inazione , in continuità tra Cammarata, Latella e Orlando rischia di creare vantaggi solo per i pochi “eletti” avvezzi ai ricorsi al tribunale amministrativo”.

Secondo quanto si legge sulla Gurs, l’area per la chiesa non dovrebbe essere intaccata, mentre alcuni edifici abusivi verranno aboliti. Ma il rischio è che, adesso, decine di sentenze divengano esecutive costringendo così piazza Pretoria a dire addio ad aree destinate a scuole o servizi. “E’ ora che il comune di Palermo provveda a una rapida ricognizione delle aree ancora realmente e utilmente destinate a servizi – conclude il consigliere Pd - si approvino senza indugiare ancora le Direttive del nuovo Prg con la proposta ai proprietari delle aree V di una compensazione che permetta al Comune di ottenere gratuitamente la maggiore parete dell’area in cambio di un congruo vantaggio in termini di volumi edificabili da concordare con i proprietari stessi , il tutto fatto attraverso la pubblicazione di un avviso pubblico che offra universalmente parità di trattamento tra i cittadini”.