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Termovalorizzatori Il Comune:
"Ipotesi da considerare"


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Secondo l'assessore all'Ambiente del Comune di Palermo Giuseppe Barbera "la discarica di Bellolampo è destinata alla saturazione, ecco perché è necessario trovare delle soluzioni". Tra queste, anche la costruzione dei termovalorizzatori: "Occorre ricercare una soluzione plurale con alla base l'aumento della raccolta differenziata".


PALERMO – I termovalorizzatori tra le possibili soluzioni per risolvere l’emergenza della discarica di Bellolampo, la cui capienza va riducendosi giorno dopo giorno. A lanciare l’idea è l’assessore all’Ambiente del comune di Palermo, Giuseppe Barbera, nel corso di un’intervista rilasciata a Live Sicilia: “La discarica di Bellolampo è destinata alla saturazione, ecco perché è necessario trovare delle soluzioni. Una di queste, senza dubbio, è la raccolta differenziata, tuttavia sarebbe pura retorica sostenere che da sola possa risolvere il problema. Occorre ricercare una soluzione plurale, che possibilmente comprenda anche la costruzione dei termovalorizzatori”.

Un appalto piuttosto ambito, su cui in passato avrebbe messo gli occhi anche Cosa nostra. Barbera ne è consapevole e, a tal proposito, afferma: “L’assegnazione dell’appalto e i lavori per la realizzazione dei termovalorizzatori dovrebbero tenere conto di un imprescindibile principio di legalità. Andrebbero rispettate le normative in materia, affinché si costruiscano impianti assolutamente in regola. La discarica di Bellolampo non è eterna, occorre cominciare a dare delle risposte a un problema che con il trascorrere del tempo potrebbe diventare sempre più grave. D’altronde, altre grandi città europee sono dotate di un termovalorizzatore. A Parigi, ad esempio, si trova a poche fermate di metro dagli Champs Elysèes. E’ un’ipotesi che va presa in considerazione e analizzata collegialmente, tuttavia potrebbe costituire una soluzione possibile”.

Che esista un problema Bellolampo è fatto noto, che sta peraltro incidendo, e non marginalmente, pure sull’emergenza rifiuti in cui attualmente versa il capoluogo. L’Amia, l’azienda che si occupa dell’igiene ambientale cittadina, negli scorsi giorni ha parlato di problematiche tecniche legate alla discarica che creano incolonnamenti e attese, riducendo l’efficienza del servizio di almeno il 50 per cento. Un problema nel problema, insomma, mentre la città affoga inesorabilmente tra i rifiuti, con le periferie sull’orlo del collasso.

A giocare un ruolo importante nella lotta all’emergenza ambientale, secondo Barbera, anche la raccolta differenziata, su cui l’assessore all’Ambiente punta molto: “Siamo in attesa che la Regione sblocchi i fondi per ‘Palermo Differenzia 2’, una nuova tranche del programma di raccolta differenziata che consentirà di garantire la copertura di alcune aree della città non ancora raggiunte dal servizio e di estenderla ad altri 130 mila abitanti. L'obiettivo principale, evidentemente, è quello di abbattere il conferimento dei rifiuti a Bellolampo. I cittadini, dal canto loro, devono darci una mano. E’ necessario il contributo di tutti”.