Live Sicilia

PALERMO, IL REPORTAGE QUOTIDIANO

Policlinico 'arredato' dai rifiuti:
“Capitale della munnizza”


Articolo letto 1.526 volte

Continua il reportage di Livesicilia sullo stato dell'immondizia a Palermo. Sotto l'occhio vigile della telecamera, l'area che circonda il Policlinico “Paolo Giaccone”, dove regnano incontrastate mini discariche a cielo aperto e campane di raccolta.

VOTA
5/5
2 voti

giaccone, munnizza, palermo, policlinico, reportage, rifiuti, Palermo
PALERMO – L'emergenza rifiuti sembra non avere fine e assume, giorno dopo giorno, i tratti e le sembianze di un caso nazionale. Nonostante le proteste delle scorse settimane e i diversi roghi appiccati dai cittadini esasperati dalla situazione di incuria e degrado, anche questa mattina, al risveglio, Palermo ha trovato un “arredamento” particolare. Al centro dell'occhio vigile della telecamera, questa volta, l'area che circonda il Policlinico “Paolo Giaccone” e diverse vie del quartiere Oreto, dove regnano incontrastate mini discariche a cielo aperto e campane di raccolta.

L'immondizia continua ad essere accatastata per strada in attesa di essere raccolta e l'emergenza non sembra voler rientrare in un regime di normalità nel breve periodo. E intanto esplode lo sdegno e la protesta dei commercianti della zona e dei parenti dei malati ricoverati all'interno dell'azienda ospedaliera. "E' una vergogna - si trova a commentare un passante alla vista della campana di raccolta posta di fronte il Policlinico - Un'area che dovrebbe essere salubre, pulita e igienizzata, giorno per giorno, rappresenta invece un'offesa per la vista e l'olfatto".

Non poteva mancare, infine, un esplicito ed ironico riferimento di un commerciante della zona a proposito delle dichiarazioni del sindaco del capoluogo siciliano che, recentemente, ha parlato della candidatura di Palermo a capitale europea della cultura: “Altro che cultura e cultura – dichiara l'esercente durante uno scatto d'ira – questa è la capitale della munnizza. Orlando devi solo vergognarti la città sta fetendo soprattutto per colpa tua”.