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LA DENUNCIA DI DI MAURO (PDS)

"Crocetta sta preparando
centinaia di assunzioni"


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Il capogruppo degli autonomisti punta l'indice contro l'articolo 20 del documento, che prevede la deroga al divieto di assunzione per Irfis e Riscossione Sicilia, oltre a creare il bacino per gli ex interinali di Multiservizi e Biosphera. E l'articolo 21 "apre" al trasferimento del personale delle Partecipate verso la Regione siciliana.

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assunzioni, crocetta, di mauro, finanziaria, Politica
Il deputato del Partito dei Siciliani, Roberto Di Mauro
PALERMO - Crocetta apre la porta della Regione a centinaia di lavoratori? Il “lasciapassare” verso l'amministrazione regionale potrebbe essere rappresentato dall'articolo 20 della legge Finanziaria. Un testo che, in quell'articolo e in quello successivo, in effetti, potrebbe creare un canale preferenziale per una serie di precari, o di nuovi assunti che, dopo uua breve parentesi in una società partecipata potrebbero ritrovarsi a tutti gli effetti a essere assunti dalla Regione.

E a denunciare questo meccanismo è il Partito dei siciliani, attraverso il capogruppo, Roberto Di Mauro: “Così come è stata predisposta, - dice - la Finanziaria del Governo Crocetta nega i fondi a sostegno dell’economia siciliana per deviarli verso nuove assunzioni clientelari, generando un aumento della spesa, violando i principi della trasparenza ed umiliando i siciliani”.

Nel mirino del deputato autonomista c'è come detto l'articolo 20 del maxiemendamento intitolato: “Contenimento Spese per il Personale di società ed enti”. Altro che contenimento della spesa, denuncia però Di Mauro, visto che quell'articolo darebbe “il via libera all’assunzione del personale Biosphera e Multiservizi nei ranghi dell’amministrazione regionale, in spregio al vigente divieto di assunzione. Una operazione che consentirebbe a centinaia di nuovi dipendenti di transitare in Irfis-Finsicilia e Riscossione Sicilia e poi, dalle partecipate, con l’articolo successivo, direttamente nei ranghi dell’amministrazione regionale, con oneri che non sono né previsti né coperti. Proporremo – ha aggiunto Di Mauro - l’abolizione integrale di questo emendamento che offende quelle migliaia di persone alle quali viene impedito con pari opportunità di accedere all’amministrazione pubblica regionale”.

E in effetti, l'articolo 20 della Finanziaria, che conferma alcuni interventi di contenimento della spesa già varati dal governo Lombardo nelle vecchie Finanziarie, aggiunge alcuni “distinguo”. La norma, infatti, prevede che le società frutto del piano di riordino delle Partecipate, e sorte in seguito alla liquidazione di altre società possano attingere, per il proprio personale, solo ai dipendenti assunti a tempo indeterminato al 31 dicembre del 2009. Ogni altro tipo di assunzione è vietata. Ma il divieto non “vale” per due società partecipate: “Le disposizioni di cui al presente comma – si legge all'articolo 20 - non si applicano alle società Riscossione Sicilia S.p.a ed IRFIS-FINSicilia S.p.A”. Insomma, loro possono assumere. Ma l'altra modifica alla vecchia norma di contenimento dei costi è proprio in coda. “E’ istituito presso la società Servizi Ausiliari Sicilia S.p.a. - si legge - il bacino dei lavoratori ex interinali ed ex co.co.pro della Multiservizi S.p.a. e della Biosphera S.p.a.. La società Servizi Ausiliari Sicilia S.p.a. utilizza, nei limiti delle risorse disponibili, il personale del predetto bacino per eventuali servizi che non possono essere assicurati con il proprio personale, nel rispetto di quanto disposto dal comma 6”.

Insomma, nel bacino andrebbero a finire gli ex interinali che da mesi protestano per vedersi riconosciuto il proprio diritto all'assunzione. Un diritto, a dire il vero, sancito in primo grado da diversi tribunali per molti di loro. E che ha anzi consentito il reintegro a lavoro di 15 ex interinali nella nuova Sas. Ma per Di Mauro, si tratterebbero di “nuove assunzioni. Mi chiedo come sia possibile – dice – che, ad esempio, per i giornalisti di Palazzo d'Orleans, che da anni lavorano a tempo indeterminato con la Regione, non sia stato riconosciuto il diritto all'assunzione, mentre il diritto viene riconosciuto a chi ha lavorato per pochi mesi, con contratti molto discutibili”.

Secondo il deputato Di Mauro, poi, l'assunzione eventuale dei vincitori del concorso riguarderebbe la Multiservizi, non certo la nuova società. “Questa non è altro che una deroga al divieto alle assunzioni. Uno schiaffo a quelle migliaia di giovani laureati siciliani che non lavorano o sono costretti a lasciare la Sicilia”. Ma per il parlamentare, il danno è doppio. E lo “scandalo” starebbe non tanto in questo articolo, quanto nel successivo, il 21. Una norma che prevede, che i dipendenti (anche) delle Partecipate, possano essere utilizzati “previa stipula di apposita convenzione, anche da soggetti diversi da quello presso cui presta servizio, ma appartenenti al settore pubblico allargato”. E già sembra iniziata la rincorsa di lavoratori di ogni tipo (Ast, Pip) per salire sul treno lanciato verso la destinazione “Regione siciliana”.