Live Sicilia

La manovra

Finanziaria, i tempi stringono
Dina: "Tagli necessari"


Articolo letto 2.112 volte

La finanziaria sarà pronta per sala d'Ercole venerdì, per la discussione generale e poi di nuovo in aula sabato per l'esame di articoli ed emendamenti. Probabile che il Parlamento vada avanti anche lunedì e martedì, giorno di scadenza dell'esercizio provvisorio, con l'ipotesi pure del primo maggio.

VOTA
1/5
2 voti

commissione, finanziaria, nino dina, tagli, Politica
Nino Dina
PALERMO - Approvato il bilancio a legislazione vigente, domani la commissione Finanze dell'Ars, presieduta da Nino Dina (Udc), comincerà l'esame della manovra finanziaria (avrebbe dovuto cominciare oggi, ma la seduta è stata rinviata su richiesta dei deputati Pd impegnati a Roma per la direzione nazionale del partito); i lavori sono in programma alle 12, ma si preannuncia una seduta no-stop anche alla luce del numero di emendamenti presentati, circa 800. Slitta dunque l'esame in aula della legge di stabilità, prevista per domani pomeriggio. La finanziaria sarà pronta per sala d'Ercole venerdì, per la discussione generale e poi di nuovo in aula sabato per l'esame di articoli ed emendamenti. Probabile che il Parlamento vada avanti anche lunedì e martedì, giorno di scadenza dell'esercizio provvisorio, con l'ipotesi pure del primo maggio.

"Con grande senso di responsabilità - dice Dina - la commissione ha esitato il bilancio rinviando il confronto politico all'esame della finanziaria che ripristina interventi fondamentali, tra cui le misure per gli enti locali, i precari e i forestali". Ma Dina mette subito in chiaro che "non ci sono ampi margini di manovra, perché non ci sono tesoretti da poter gestire". "Anzi - avverte - probabilmente sarà fatto qualche altro taglio". Tuttavia, aggiunge il presidente della II commissione, "qualche aggiustamento va fatto: penso ai fondi per i teatri e alle borse di studio per gli specializzandi". Tra gli emendamenti alla finanziaria, c'é anche la norma che ripristina il ticket sui ricoveri ospedalieri (bocciata due volte in commisisone sanità) che colpisce le fasce di reddito medio-alte.

"La ritengo una norma di buon senso", afferma Dina, secondo cui "può trovare conferma" anche l'emendamento, approvato in commisisone Lavoro (proposta da Mariella Maggio del Pd) che recupera 280 milioni di euro dal 'piano giovani' (pari a circa 452 mln) per il finanziamento della seconda annualità dell'Avviso 20 per la formazione professionale. Affermando che "permane qualche criticità sul fronte delle entrate", Dina loda il lavoro dell'assessore all'Economia, Luca Bianchi, e del suo staff "per la costruzione dei documenti contabili: le entrate per esempio vengono supportate da schede tecniche che ne garantiscono la tenuta".