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LA MANIFESTAZIONE

La protesta di genitori e bimbi
"Vogliamo una città vivibile"


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Occupy Ludoteca, la manifestazione in piazza Pretoria

Il comitato “Occupy ludoteca” ha trasformato questo pomeriggio piazza Pretoria in una ludoteca. Per circa due ore i bambini hanno giocato davanti a Palazzo delle Aquile. Dopodiché i manifestanti si sono spostati all'Hotel delle Palme per parlare direttamente col sindaco che ha ascoltato le loro istanze.

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PALERMO – Una città più vivibile per i bambini, parco giochi nel centro storico, percorsi pedonali, piste ciclabili, sicurezza all'interno dei parchi e il mantenimento del decoro urbano attraverso la pulizia delle strade: è questo quello che chiedono le mamme del comitato “Occupy Ludoteca” che questo pomeriggio si sono riunite a piazza Pretoria, insieme ai bambini, per ricevere attenzione da parte del sindaco.

“Il nostro problema non è quello di trovare uno spazio in cui far giocare i bambini – ha affermato Vivian Celestino – e lo stiamo dimostrando con la nostra presenza qui. Il problema è che mancano i servizi in questa città. I diritti dei bambini devono diventare una priorità”. Per circa due ore, infatti, piazza Pretoria, nonostante il tempo incerto, si è trasformata in una ludoteca che ha accolto tanti bambini tra palloncini, pennarelli e partite di pallone.

“Il Comune aveva promesso l'apertura della ludoteca di villa Garibaldi il 21 marzo, ma non è stato così – ha continuato Vivian Celestino – siamo andati a parlare con l'assessore Giuseppe Barbera e l'assessore Agata Bazzi ma ci hanno detto soltanto bugie. Oggi siamo qui per parlare con il sindaco, vogliamo delle risposte certe”.

Dopo quasi due ore di attesa, le mamme, i papà e i bambini si sono spostati all'Hotel delle Palme per parlare direttamente con il sindaco Orlando, impegnato in una riunione. Un po' di chiasso nella hall dell'albergo è bastato per far interrompere la riunione e poter parlare con il primo cittadino di Palermo. A lui è stata consegnata una lettera, scritta dai bambini, con la richiesta di una città vivibile per i più piccoli.

“I bambini sono bambini adesso, non lo saranno domani – ha affermato Ilaria Sposito –. Non abbiamo bisogno di promesse da mantenere nei prossimi anni. Noi chiediamo che entro il 20 novembre, in cui si terrà la giornata mondiale del fanciullo, le nostre richieste vengano esaudite”.