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Democratici nel caos

Contrordine dai giovani del Pd
Sede occupata a oltranza


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La sede regionale del Pd

Il segretario provinciale dei Giovani democratici, Marco Guerriero: "Noi da qui non ci muoviamo”.


PALERMO - Sembrava fosse tutto rientrato alla sede regionale del Partito democratico, dove sabato alcuni giovani militanti hanno occupato l'edificio. L'assemblea straordinaria convocata nel tardo pomeriggio di ieri, cui hanno partecipato anche il segretario provinciale Enzo Di Girolamo e il deputato regionale Fabrizio Ferrandelli, sembrava l'ultima tappa di un momento di confronto e scontro. Dopo un circa un'ora dall'inizio dei lavori, tramite un comunicato stampa inviato dalla stessa segreteria provinciale, arrivava l'informazione che i Giovani democratici avrebbero sospeso l'occupazione al termine dell'assemblea. Il segretario provinciale dei Gd però ha rettificato il tutto. “La diffusione di questo comunicato è un fatto grave, perché noi da qui non ci muoviamo”, ha affermato un amareggiato Marco Guerriero.

Resta infatti convocata l'assemblea permanente, a oltranza, anche se il direttivo provinciale ha deciso di fare un passo verso gli occupanti e ha programmato lo svolgimento il prossimo 30 aprile di un incontro allargato a tutta la base. Non è sufficiente, e Guerriero ha rincarato la dose: “Forse qualcuno crede che siamo venuti qui a passare il weekend per divertirci. Non è così, e siamo parecchio dispiaciuti dai comportamenti della segretaria provinciale”. Al termine della serata, dai Giovani democratici arrivava un documento condiviso sulla politica nazionale. La richiesta è semplice: “No a governissimi e ad accordi con il Pdl. Si a un governo di scopo”.

Resta però il duello a distanza con i giovani renziani, che sul territorio sono quegli esponenti vicini a Davide Faraone. Come Francesco Citarda e Dario Chinnici. Una contesa che non si misura solo nella distanza fra la posizione di Matteo Renzi rispetto all'attuale classe dirigente nazionale. Fra gli occupanti sono rappresentate varie aree, soprattutto quella vicina governatore della Regione Rosario Crocetta. Proprio con Crocetta il più duro finora è stato Faraone. Intanto fra poco più di un mese ci saranno le elezioni all'Università di Palermo. Le prese di posizione avranno un peso specifico anche in vista di questo appuntamento.