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La protesta

Finanziaria, i disabili:
"Più attenzione ai deboli"


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Un momento dell'incontro

Un appello per ripristinare i fondi per il sociale ed i disabili. "E' una Finanziaria di massacro", dice Vincenzo Figuccia. Da parte dei deputati della maggioranza invece l'impegno a proporre emendamenti correttivi alla legge in Aula.


PALERMO – Una corsa contro il tempo a poche ore dall'arrivo a Sala d'Ercole della Finanziaria. Associazioni di categoria ed esponenti politici chiedono maggiori attenzioni e risorse per il sociale e le categorie più deboli, toccate – come le altre – da tagli lineari pari al trenta per cento rispetto all'anno passato. All'incontro con il Banco opere carità, la Fondazione Ebbene, la Solco imprese sociali siciliane e l'associazione Comunità disabili Sicilia erano presenti i due deputati della maggioranza Gianluca Micciché (Udc) e Alice Anselmo (Dr) e i due deputati dell'opposizione Vincenzo Fontana (Pdl) e Vincenzo Figuccia (Pds-Mpa). “Vogliamo porre l'attenzione dei nostri colleghi rispetto agli emendamenti che saranno presentati a tutela della fasce più deboli”, precisa il vicecapogruppo dell'Udc Gianluca Micciché.

Più critico verso il governo invece Vincenzo Figuccia: “La nostra è una levata di scudi rispetto ad una Finanziaria di massacro. Viene colpita la spesa sociale, e sono ridotte La categoria dei disabili certamente non va in piazza a rovesciare i cassonetti, non per questo dobbiamo dimenticarla”. A sottolineare le esigenze degli audiolesi è Domenico Grioli: “Con quei contributi che ci sono stati tagliati noi forniamo assistenza ai bambini sordi – sostiene il rappresentante dell'Ente nazionale sordi – chiediamo si tagli nei contesti improduttivi perché abbiamo bisogno della stessa cifra dello scorso anno”.

L'incontro sottolinea come ci sia un clima di intesa fra le opposizioni e la maggioranza a poche ore dell'approdo a Sala d'Ercole del bilancio. Intanto in prima linea c'è una nuova proposta, quella di un fondo unico per la disabilità da creare con una riforma organica del settore. “Dobbiamo rivedere la modalità di erogazione dei contributi – prosegue Alice Anselmo –, che in questi anni sono stati erogati in modo troppo discrezionale. Questa non è una battaglia di parte, perché la collettività deve pensare prima di tutto a difendere i più deboli”. A testimoniare una condivisione dell'approccio sulla finanziaria è Vincenzo Fontana, vicepresidente della commissione Servizi sociali e sanitari. “Abbiamo ascoltato il grido di dolore delle associazioni in diverse audizioni – afferma –, pensiamo alle questioni sociali con un impegno trasversale. In Aula dovremo fare le scelte giuste”.