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L'occupazione Run allo Steri:
"Chiarezza sul Cda Ersu"


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Continua il clima di incertezza sull'elezione dei rappresentanti degli studenti nel Cda dell'Ersu. Dopo l'occupazione simbolica di ieri della sala del secondo piano dello Steri gli universitari della Rete universitaria nazionale sottolineano l'urgenza del provvedimento in vista della definizione delle borse di studio per il prossimo anno accademico. Lagalla: “È arrivato lo stop dalla Regione in vista di una riforma che riguarda anche l'Ersu”.

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PALERMO – Terminata l’occupazione della sala del secondo piano dello Steri, avvenuta ieri da parte degli studenti universitari dell’ateneo palermitano, non termina però il clima di incertezza che grava sul consiglio di amministrazione dell’ Ersu, già commissariato da oltre un mese e i cui mandati dei componenti sono scaduti da oltre nove mesi.

In circa quaranta appartenenti alla Run (Rete universitaria nazionale) hanno infatti occupato ieri mattina la sala sottostante quella dove era riunito il Cda dell’Università nell’attesa di incontrare il Rettore Roberto Lagalla.

“Lo scorso 16 di aprile sono state fissate le votazioni per scegliere i rappresentanti degli studenti al Senato accademico, al Cus ed al Cda dell’Università – ha spiegato Luca Lombardo, rappresentante della Run ed ex membro del Cda dell’Ersu – ma ad oggi non si ha alcuna notizia dell’elezione dei rappresentanti Ersu in netta violazione della legge regionale numero 20 del 2002 che prevede che questa sia svolta in concomitanza con l’elezione del Cda dell’ateneo. Lo scorso 18 aprile abbiamo quindi inviato al Rettore una richiesta formale invitandolo ad indire il bando entro il 22. L’occupazione di ieri è stata un gesto simbolico dettato dal fatto che non siamo stati ascoltati”.

Nonostante il commissariamento la nomina dei rappresentanti della componente studentesca rimane infatti “un elemento centrale dell’assicurazione del diritto allo studio – ha sottolineato ancora Lombardo – soprattutto perché nei prossimi mesi l’Ersu si troverà a dover decidere in merito a borse di studio, posti letto e tanto altro che soltanto grazie alla rappresentanza di chi ha il polso della situazione può avvenire in maniera corretta”.

E se da un lato le rielezioni del Cda “dovrebbero essere indette presumibilmente per ottobre, dall’altro la stessa legge regionale numero 20 del 2002 prevede che in presenza del numero legale il consiglio si possa riunire. In questo senso – conclude Lombardo - basterebbe semplicemente eleggere i quattro rappresentanti degli studenti che assieme ai due della Regione, gli unici a non esser decaduti per quanto non possano esercitare le loro funzioni, porterebbero a quota sei su dieci i membri del Cda raggiungendo dunque il numero richiesto”.

Dal Rettore arriva la spiegazione del mancato bando: “Il problema è fondamentalmente duplice. Da un lato non si può avviare un bando per l’elezione di membri di un Cda che attualmente non esiste perché commissariato dall’altro invece è arrivato uno stop direttamente dalla Regione in vista di una riforma che dovrebbe riguardare anche gli organi Ersu”.