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Caltanissetta

Pesta con l'amico il rivale in amore
Due arresti per tentato omicidio


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Un frame del video che ha ripreso la rissa

Umberto Guernaccia non sopportava l'idea che la sua ex lo avesse lasciato. Con lui è finito in carcere anche l'amico, Cristian Cusumano. La rissa (nella foto) è stata ripresa dalle telecamere di un distributore di carbirante.

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CALTANISSETTA - Voleva 'chiarire' un'accesa discussione che il giorno prima aveva avuto con l'ex della sua nuova fidanzata. E 'scortato' da un gruppo di amici, P.V. (queste le iniziali del suo nome), 27 anni, ha dato appuntamento a Umberto Guarnaccia, 24 anni, che il giorno prima aveva inscenato una lite tra le gallerie commerciali del Centro "Il casale" di San Cataldo, in provincia di Caltanissetta, dopo averlo notato a fare acquisti con la sua ormai ex compagna. Non sopportava l'idea che questa l'avesse lasciato e aveva iniziato a tormentarla con continue minacce e molestie di vario genere, appostandosi sotto casa, pedinandola e aggredendo chiunque le si avvicinasse. E sul luogo dell'appuntamento anche Guarnaccia non è arrivato da solo. A fargli compagnia, un gruppetto di amici, che avrebbe dovuto dare una 'lezione' al nuovo fidanzato dell'ex, capeggiato da Cristian Cusumano, 28 anni. Ne è scaturita una violenta rissa, ripresa dalle telecamere del distributore Esso, in Via delle Due Fontane, a Caltanissetta, dove i due avrebbero dovuto 'regolare i conti'.

Ma ad avere la peggio è stato P.V. contro il quale Cusumano ha scatenato "una violenta furia omicida", come sostengono gli inquirenti colpendolo ripetutamente al capo, mentre altri lo bloccavano, con una spranga di ferro, gridandogli che lo avrebbe ammazzato, per poi lasciarlo tramortito a terra. Una furia tanto inaudita quella di Cusumano, da colpire alla gamba persino un suo amico, S.F., di 26 anni, che si era messo in mezzo per evitare che adoperasse la spranga. Intanto i due gruppi che 'scortavano' Cusumano e la vittima se le davano di santa ragione. È stata la stessa vittima, subito dopo essere stata dimessa dall'ospedale dove è stata trasportata per le cure del caso, a denunciare l'accaduto alla polizia che in nottata, sequestrati i nastri delle telecamere, ha ricostruito quanto raccontato dalla vittima, identificato e poi arrestato Umberto Guarnaccia e Cristian Cusumano: i due dovranno ora rispondere di tentato omicidio in concorso.

L'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal Gip presso il Tribunale di Caltanissetta Alessandra Giunta su richiesta del Pm Maria Concetta De Pasquale che ha concesso i domiciliari a Cusumano, rappresentato dall'avvocato Raffaele Palermo, mentre Guarnaccia, difeso dall'avvocato Giuseppe Panepinto è stato associato alla locale casa circondariale.