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In provincia di caltanissetta

Gela, casalinga nel mirino
Due auto incendiate in 15 giorni


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Le sequenze tratte dal video dell'intimidazione

L'ultimo episodio nel corso della notte tra il 24 e il 25 aprile: le fiamme hanno danneggiato una Fiat 500, ma le telecamere di sicurezza hanno ripreso il tutto. E' caccia agli autori dell'intimidazione.

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GELA (CALTANISSETTA) - Neppure le telecamere scoraggiano gli incendiari di auto a Gela. Singolare il caso che si è verificato in via Terone, una traversa dietro al cimitero monumentale di Caposoprano, dove questa notte è stata data alle fiamme una Fiat 500 di proprietà di una casalinga di 54 anni, ma in uso al marito, un elettricista disoccupato di 57 anni. La vittima, appena quindici giorni fa aveva subito l'incendio di un'altra auto, una Chevrolet Spark, e per questo aveva deciso di installare davanti all'ingresso della sua abitazione una telecamera.

Una soluzione che non ha fatto desistere gli incendiari che a distanza di quindici giorni sono tornati sotto casa della vittima e hanno appiccato il fuoco all'altra auto. Le fiamme hanno danneggiato la parte anteriore del veicolo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del locale distaccamento. Come si evince dai fotogrammi, un uomo, forse un giovanissimo, subito dopo essere sbucato dalla traversa con in mano un fustino di quelli utilizzati per contenere detersivo, versa sulla parte anteriore del veicolo liquido infiammabile e con una tranquillità disarmante appicca il fuoco, restando quasi vittima delle stesse fiamme, allontanandosi poi precipitosamente. Forse ad attenderlo poco distante c'era un complice.

Saarà alla Polizia accertarlo, alla quale la donna ha sporto denuncia consegnando le registrazioni e facendo così avviare un'indagine sull'episodio. Il video dell'attentato è stato reso pubblico dalla famiglia sul profilo facebook, suscitando così l'indignazione degli utenti che hanno numerosi commentato l'episodio. "Non se ne può più - scrive il figlio della vittima - ci hanno bruciato un'altra auto (commentando il video del secondo attentato incendiario) che avevamo posteggiato sotto casa. Mia madre è profondamente arrabbiata, ma non abbiamo paura. Abbiamo denunciato tutto alla polizia e speriamo che presto gli investigatori diano un nome ed un volto a chi ha agito. Chi ha materialmente bruciato le nostre auto - sostiene ancora - è sempre la stessa persona, come abbiamo notato dalle registrazioni".

Ed un altro incendio ha interessato un'attività commerciale in via Fontana, nel quartiere Settefarine, alla periferia est della città. Ignoti poco prima delle 22, hanno appiccato le fiamme al deposito di un supermercato. Ad accorgersi delle fiamme che provenivano dal retro della bottega, è stata la stessa proprietaria, una donna di 47 che insieme con il padre gestisce il punto vendita. Subito dopo avere concluso le operazioni di cassa, mentre si accingeva a chiudere l'ingresso principale, ha notato che del fumo proveniva dalla parte anteriore della struttura. Le fiamme sono state estinte dalla stessa vittima, che in quel momento si trovava col padre, e hanno annerito parte della facciata. Una denuncia è stata presentata al commissariato di via Calogero Zucchetto. La vittima agli inquirenti ha riferito di non avere sospetti su qualcuno, nè di avere subito minacce o intimidazioni negli ultimi tempi.