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Ferrandelli alla maggioranza:
"Così si penalizzano gli ex Pip"


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Il deputato del Pd non ci sta con le scelte del Governo regionale e tuona: "Invece di un contratto, di un sostegno a 3.100 lavoratori, si è pensato di concedere loro un sussidio. Questo non è il centrosinistra che voglio costruire. Se le condizioni sono queste, sono pronto a trarre le conseguenze dovute".

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PALERMO - "Nella notte in commissione bilancio si è cercato di affondare la speranza per gli ex Pip della cooperativa Social Trinacria. Invece di un contratto, di un sostegno a 3.100 lavoratori, si è pensato di concedere loro un sussidio. Questo non è il centrosinistra che voglio costruire. Se le condizioni sono queste, se la strada da seguire è la macelleria sociale, sono pronto a trarre le conseguenze dovute". Il deputato regionale del Partito democratico Fabrizio Ferrandelli va all'attacco della maggioranza di cui fa parte sulla manovra in discussione all'Ars: "Il centrosinistra - spiega Ferrandelli - è nato per difendere le esigenze delle fasce più deboli. A quale prezzo la maggioranza che sostiene Rosario Crocetta deve perseguire il pareggio di bilancio? Sulla pelle di 3.100 famiglie e sulle altre categorie socialmente più deboli ?".

 Per Ferrandelli, infatti, la questione non riguarda solo gli ex Pip. "Combattere la cattiva gestione - prosegue - è certamente un obiettivo, ma questa strada va percorsa stando attenti alle esigenze delle famiglie. Penso alle altre questioni sul piatto: le comunità di disagio psichico o il mondo della formazione professionale non possono essere abbandonati a loro stessi". La conseguenza che ne trae Ferrandelli è pragmatica: "Per garantire, ad esempio, un contratto fino a dicembre ai 3.100 ex Pip della cooperativa Social Trinacria - propone - servono altri 9 milioni. Piuttosto che chiederlo a 3.100 famiglie facciamolo noi politici, questo sacrificio: tagliamo le indennità aggiuntive di carica, tagliamo le auto blu come propone il Movimento 5 Stelle, eliminiamo gli sprechi, tagliamo del 50% i capitoli degli assessorati e della macchina burocratica.

In più diminuiamo i trasferimenti alle società al tracollo, accentriamo gli acquisti e i costi, internalizziamo servizi e rivediamo i tagli all'ex tabella h per finanziare le emergenze sociali. Ci si attivi per ridurre i finanziamenti ed attivare politiche virtuose per coprire attività e la gestione con i fondi infrastrutturali. Questo è il centrosinistra che voglio. Non mi sento di condividere il percorso di un centrosinistra che fa altro".
"Nella notte in commissione bilancio si è cercato di affondare la speranza per gli ex Pip della cooperativa Social Trinacria. Invece di un contratto, di un sostegno a 3.100 lavoratori, si è pensato di concedere loro un sussidio. Questo non è il centrosinistra che voglio costruire. Se le condizioni sono queste, se la strada da seguire è la macelleria sociale, sono pronto a trarre le conseguenze dovute". Il deputato regionale del Partito democratico Fabrizio Ferrandelli va all'attacco della maggioranza di cui fa parte sulla manovra in discussione all'Ars: "Il centrosinistra - spiega Ferrandelli - è nato per difendere le esigenze delle fasce più deboli. A quale prezzo la maggioranza che sostiene Rosario Crocetta deve perseguire il pareggio di bilancio? Sulla pelle di 3.100 famiglie e sulle altre categorie socialmente più deboli ?".

Per Ferrandelli, infatti, la questione non riguarda solo gli ex Pip. "Combattere la cattiva gestione - prosegue - è certamente un obiettivo, ma questa strada va percorsa stando attenti alle esigenze delle famiglie. Penso alle altre questioni sul piatto: le comunità di disagio psichico o il mondo della formazione professionale non possono essere abbandonati a loro stessi". La conseguenza che ne trae Ferrandelli è pragmatica: "Per garantire, ad esempio, un contratto fino a dicembre ai 3.100 ex Pip della cooperativa Social Trinacria - propone - servono altri 9 milioni. Piuttosto che chiederlo a 3.100 famiglie facciamolo noi politici, questo sacrificio: tagliamo le indennità aggiuntive di carica, tagliamo le auto blu come propone il Movimento 5 Stelle, eliminiamo gli sprechi, tagliamo del 50% i capitoli degli assessorati e della macchina burocratica.

In più diminuiamo i trasferimenti alle società al tracollo, accentriamo gli acquisti e i costi, internalizziamo servizi e rivediamo i tagli all'ex tabella h per finanziare le emergenze sociali. Ci si attivi per ridurre i finanziamenti ed attivare politiche virtuose per coprire attività e la gestione con i fondi infrastrutturali.

Questo è il centrosinistra che voglio. Non mi sento di condividere il percorso di un centrosinistra che fa altro".