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L'addio ai centristi

Leanza si dimette e lascia l'Udc
All'Ars nasce un nuovo gruppo


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Il politico catanese si è dimesso da capogruppo all'Ars dei centristi. Nelle ultime settimane polemiche e incomprensioni con i vertici regionali del partito. Con lui pronti a formare un nuovo gruppo altri cinque deputati: Sammartino, Lentini, Nicotra, Valeria Sudano e Ruggirello. E ora si attendono le ripercussioni sulla maggioranza. Lo scudocrociato risponde: "Decisione inspiegabile, ma coerente con il profilo politico degli interessati".

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Lino Leanza
PALERMO - La storia tra l'Udc e Lino Leanza è già finita. Il deputato catanese rassegna le dimissioni da capogruppo all'Ars del partito di Casini. E per lui si apre una nuova stagione, che potrebbe portare a breve alla nascita all'Ars di un nuovo gruppo parlamentare.

È durato meno di un anno il feeling tra l'ex numero due di Raffaele Lombardo all'Mpa e il partito dello Scudo crociato, dove Leanza era approdato l'estate scorsa. Per l'occasione, a dargli il benvenuto era sceso a Catania Pierferdinando Casini in persona, in una affollatissima convention alle Ciminiere in un torrido martedì di luglio. Con lui l'Udc aveva realizzato un exploit per le regionali a Catania, attestandosi intorno al 14 per cento. Ma dopo il voto, qualcosa ha cominciato a rompersi. Leanza era stato in predicato di ottenere la presidenza dell'Ars o un assessorato regionale, alla fine invece gli era toccato il ruolo di capogruppo all'Ars.

Da allora, i rapporti tra Leanza e il partito si sono lentamente deteriorati, con un'accelerazione in negativo nelle ultime settimane. Il casus belli è stato quello delle amministrative catanesi, con il sostegno alla candidatura di Enzo Bianco assicurato da Gianpiero D'Alia, che avrebbe lasciato a Leanza il ruolo di spettatore di decisioni assunte da altri, proprio in casa sua. Un passaggio che provocò la reazione di Leanza, che commentò con sarcasmo: "Apprendo con piacere, e sono assolutamente felice, che il senatore Enzo Bianco abbia ottenuto l'appoggio incondizionato e autorevole del segretario regionale dell'Udc Gianpiero D'Alia e del commissario provinciale Filippo Cirolli. Sono convinto che il loro contributo sarà determinante per fare vincere a Bianco questa impegnativa campagna elettorale".

Un “malinteso”, provò a minimizzare Nicola D'Agostino, alter ego di Giovanni Pistorio, promosso coi galloni di vicesegretario (insieme al sindaco di Agrigento Marco Zambuto) nei giorni scorsi da D'Alia. Non proprio, come risulta chiaro dall'epilogo odierno. Sembra che Leanza per Catania avesse immaginato di schierare accanto a quella dell'Udc una lista civica che facesse riferimento a lui, ma l'operazione non ha ottenuto il via libera.

Insomma, nell'Udc molto si muove in questi giorni. D'Alia lancia segnali molto chiari a Crocetta, senza usare giri di parole (come peraltro suo costume), tifando per grandi intese all'Ars che ricalchino quelle romane. Ma nel partito i mal di pancia non mancano. Il palermitano Totò Lentini si è autosospeso dopo la nomina di Zambuto e D'Agostino a vice, e adesso arriva il caso delle dimissioni di Leanza. Che ha atteso la fine dei lavori della commissione Bilancio sulla Finanziaria per formalizzare la sua scelta in una riunione nella tarda serata di ieri. Proprio Lentini sarebbe uno dei deputati che insieme a Leanza potrebbe dar vita a un nuovo gruppo, che ridisegnerebbe i rapporti di forza a Sala d'Ercole.  Ne servirebbero altri tre e i boatos dicono che i nomi ci sarebbero già tutti. Un altro deputato molto vicino a Leanza è il giovane catanese Luca Sammartino. E buoni sono i rapporti anche con l'altro catanese Pippo Nicotra. Ma la nuova formazione politica potrebbe attirare deputati anche fuori dall'orbita dell'Udc, dalle file del centrodestra. Nelle prossime ore se ne saprà di più.

Aggiornamento 11,30 "Nell'Udc non è scattata la seconda fase, quella che non ti fa sentire un ospite nella casa comune". Così Lino Leanza ha commentato la rottura con l'Udc. Come anticipato stanotte da Livesicilia, nascerà un nuovo gruppo all'Ars e si chiamerà Movimento Articolo 4. Vi aderiranno sei deputati, cioè quelli anticipati da Livesicilia, Leanza, Lentini, Sammartino, Nicotra, che vengono dall'Udc, e Valeria Sudano del Pid e Paolo Ruggirello della Lista Musumeci. Il movimento si presenterà già alle amministrative di giugno, "in tutta la Sicilia", dice Leanza, che sarà seguito da amministratori locali a lui vicini di altre province. Ancora da definire la posizione del nuovo gruppo rispetto alla maggioranza di Rosario Crocetta. Senza i sei deputati di Articolo 4, il governo regionale tornerebbe a non avere una maggioranza a Sala d'Ercole. "Per ora siamo al centro, nei prossimi giorni ne parleremo", si limita a dire a Livesicilia Leanza.

Aggiornamento 13,18: Arriva una nota dell'Udc Sicilia. "La decisione di Lino Leanza e di altri esponenti dell'Udc regionale di dimettersi dal partito è inspiegabile ma coerente con il profilo politico degli interessati", si legge. "Probabilmente, hanno sbagliato partito. L'Udc, infatti, non è una diligenza da assaltare così come la Regione Siciliana non è l'albero della cuccagna a cui, in passate ere geologiche, questi signori erano abituati. Gli facciamo tanti auguri per una migliore collocazione politica".