Live Sicilia

L'iniziativa

Ferrovie, la Fit Cisl
in camper contro i disservizi


Articolo letto 2.157 volte
benigno, fit cisl, infrastrutture trasporti, sicilia, treni, Economia
Il camper della Fit Cisl

Prende il via "Alla ricerca del treno perduto", la manifestazione organizzata dal sindacato per protestare contro i tagli e la disorganizzazione nella rete ferroviaria regionale. Il segretario Benigno: "Una situazione insostenibile".

VOTA
0/5
0 voti

PALERMO - "Con questa iniziativa stiamo denunciando i disservizi dell'azienda Fs in materia di cancellazione e decurtazione dei treni e di una 'non politica' degli orari". Con queste parole Amedeo Benigno, segretario Fit Cisl Sicilia, ha lanciato la campagna del dipartimento Mobilità del sindacato "Alla ricerca del treno perduto". Si tratta di un tour itinerante fra le principali stazioni della Sicilia da parte dei rappresentanti della Cisl, a bordo di un camper che girerà tutta la Sicilia per testimoniare contro i gravi disservizi e i tagli del trasporto ferroviario regionale. Un'iniziativa nata per denunciare i ritardi, la soppressione di corse, i treni vecchi che si guastano e le stazioni quasi del tutto abbandonate.

Ma non solo. Il degrado della qualità dei servizi e le vetture fatiscenti e sovraffollate nelle fascie orarie pendolari, sono fenomeni ormai ricorrenti per i viaggiatori. "Una situazione non più sostenibile – spiega Benigno -. Il sindacato, per tutto il mese di maggio andrà tra la gente e lo farà in camper, raggiungendo le principali stazioni ferroviarie di tutta la Sicilia per mettere in evidenza i gravi disagi del trasporto ferroviario e poi presentarli alle istituzioni politiche che sono state finora del tutto assenti e indifferenti al nostro problema". In Sicilia circolano 432 treni al giorno, ma la metà delle corse riguarda l'hinterland Palermitano. I 200 restanti dovrebbero garantire i collegamenti nelle altre otto province siciliane, ma offrono un servizio del tutto inadeguato, con tempi lunghissimi tra un treno e l'altro.

"Molti collegamenti – spiega ancora Benigno – svolgono tratti brevissimi e così le zone centrali dell'Isola, come Caltanissetta, con soli 4 treni, risultano del tutto disorganizzate per le tratte che collegano Messina o Palermo". Non esiste nessun vagone per Enna, e Palermo e Catania sono collegate da un solo treno diretto. Undici invece sono quelli che collegano Palermo a Trapani, con partenza ogni due ore e con centinaia e centinaia di viaggiatori al giorno. "In tutto il bacino fra Siracusa, Ragusa e Modica – continua Benigno - ci sono solo tre treni e dopo le 19, non partono più vetture. Ciò causa molti disagi ai lavoratori pendolari. In tutto, la linea Palermo-Messina comprende 57 treni, 38 dei quali coprono la tratta Palermo-Termini Imerese e solo 12 arrivano fino a Messina, 2 a Sant'Agata e 5 si fermano a Cefalù".

Disagi anche nella linea Agrigento–Caltanissetta, che conta solo 7 treni, la Palermo-Agrigento 24, la Caltanissetta-Gela 4, la Catania-Caltanissetta 21, 19 la Palermo-Caltanissetta, 4 la Catania-Gela, 13 la Catania-Siracusa, da dove si spostano molti pendolari, 43 invece la Messina-Catania. "Ad Agrigento ci sono diversi siti archeologici – aggiunge il segretario della Fit Cisl -. Si parla tanto di turismo, ma rimane solo fine a se stesso, perchè i turisti hanno serie difficoltà a raggiungere questi luoghi. Chiedo che si possa arrivare ad un'immediata risoluzione del caso, per rivendicare un sistema di trasporti moderno, efficiente ed equo che offra servizi di standard europeo. Spero che tramite questa iniziativa, si arrivi presto a sensibilizzare le istituzioni politiche affinchè le autorità ferroviarie nazionali e regionali risollevino la situazione".