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Trapani

L'omicidio di don Di Stefano
Incandela perde il suo avvocato


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Giancarlo Pocorobba, difensore del 33enne reo confesso del delitto, ha rinunciato all'incarico

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Don Di Stefano, il prete ucciso a Ummari
TRAPANI - L'avvocato Giancarlo Pocorobba, difensore di Antonino Incandela, l'operaio di 33 anni reo confesso del delitto del parroco di Ummari, don Michele Di Stefano, assassinato il 26 febbraio scorso, ha rinunciato all'incarico. Era stato l'indagato a nominarlo suo difensore la sera in cui fu fermato: il 17 aprile scorso. Ai pm ed al gip, nell'interrogatorio di garanzia, Incandela ha detto di aver ucciso il prete perché infastidito dalle sue omelie. Il racconto, tuttavia, presenta una serie di forti contraddizioni. Non si conoscono i motivi della decisione del legale, maturata dopo un incontro con il suo assistito nel carcere di Trapani. D'ufficio sono stati nominati difensori gli avvocati Massimo Toscano Pecorella e Orazio Rapisarda.