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Arriva “Fermo immagine”
Cento fotogrammi per ricordare


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Cento fotogrammi per ricordare oltre vent'anni di trasmissioni. Ha preso il via, questo pomeriggio, ai Cantieri culturali della Zisa, la mostra “Fermo immagine” allestita da Rai-Tgr. Presenti all'inaugurazione il padrone di casa, Leoluca Orlando e Alessandra Paradisi, responsabile delle relazioni internazionali Rai.

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PALERMO - Volti, colori, espressioni, donne e uomini protagonisti di storie, tradizioni e memorie: è questa la cornice entro cui si è svolta la presentazione della mostra “Fermo immagine”, allestita da Rai-Tgr. Cento fotogrammi esposti, questo pomeriggio, ai Cantieri culturali della Zisa, che accompagnano un cammino pieno di emozioni, delusioni, sogni e conquiste in occasione della messa in onda della puntata 700 di “Tgr Mediterraneo”. Presenti all'inaugurazione il padrone di casa, Leoluca Orlando e Alessandra Paradisi, responsabile delle relazioni internazionali Rai.

Schegge di storia per ricordare oltre vent'anni di trasmissioni, momenti particolari ed eventi straordinari che hanno cambiato le tradizioni e i paesi: da simboli distrutti come il ponte di Mostar alla bambina curda con il copricapo del suo popolo, dal muro dimenticato di Cipro all'isola di Ferdinandea a circa sei metri dalla superficie del mare, tra Sciacca e Pantelleria. “E' un momento di grande soddisfazione per una scommessa in cui la nostra azienda ha creduto fortemente a partire dagli anni novanta, continuando a gettare uno sguardo sul Mediterraneo in un modo diverso dal solito cercando di incontrare l'altro e cogliere l'essenza della nostra terra – ha dichiarato Alessandra Paradisi – Ripercorrere venti anni attraverso questi cento fermo immagine credo sia il regalo più grande che si possa donare allo spettatore ma anche a chi, nella 'cucina' della trasmissione ha dato vita a questa esperienza di vita".

Grande gioia ed emozione, infine, quella espressa da Leoluca Orlando al suo arrivo: “Un percorso meraviglioso che testimonia ancora una volta l'importanza di una delle due M della Sicilia, quella di Mediterraneo. L'altra è rappresentata dalla mente d'Europa – sono queste le parole d'esordio del sindaco del capoluogo siciliano – riuscire ad essere ponte tra il Mediterraneo e l'Europa centrale è la missione che, giorno per giorno, si pone Palermo che è destinata ad essere capitale europea della cultura”.