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Ex Pip, ecco la soluzione
Crocetta: "Sussidio da 833 euro"


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Il governatore Crocetta ha incontrato alcuni rappresentanti della Social Trinacria illustrando il disegno del governo. “Qualcuno gli ha raccontato fesserie, riceveranno anche gli assegni familiari”. Di fatto, scomparirà la Onlus: "Non esisteva alcuna convenzione con la Regione".

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Il presidente della Regione, Rosario Crocetta
PALERMO – Arriva l'accordo con gli ex Pip. Il presidente della Regione Rosario Crocetta ha incontrato alcuni rappresentanti della Social Trinacria in una stanza a piano terra del Palazzo dei Normanni assieme al deputato regionale Nino Oddo illustrando loro i termini dell'intesa. “Gli hanno raccontato una serie di fesserie – dice Crocetta –, ovvero che avrebbero preso 400 euro al mese. Non è così perché invece sono 833 euro al mese più gli assegni familiari. La norma che il governo ha predisposto è l'unica che può salvarli”. Il disegno del governo, illustrato dallo stesso Crocetta agli ex Pip che da giorni presidiano l'ingresso dell'Assemblea regionale siciliana, pare abbia trovato ampia condivisione. In piazza del Parlamento ci sono infatti scene di gioia dei manifestanti che hanno appena appreso la notizia.

Il governatore precisa: “Se non facessimo così il rischio sarebbe quello di fare una legge illegittima che potrebbe venire impugnata dal commissario dello Stato. Quest'anno garantiamo una forma di salario consistente che non è tantissimo ma neanche poco, visti gli assegni familiari. Un percorso che li garantisce”. Per completare il progetto serve ora il via libera dell'Ars allo stanziamento di 36 milioni di euro per gli ex Pip di Emergenza Palermo. La giunta regionale, per bocca dello stesso Crocetta, si è impegnata ad aprire un tavolo nelle prossime settimane con il governo nazionale per definire nuovi progetti occupazionali per il 2014. Non esisterà più dunque la Social Trinacria, ma i lavoratori precari riceveranno un sussidio mensile e continueranno a lavorare negli attuali luoghi di lavoro. “Nel corso degli anni vedremo come approfondire a livello nazionale nuovi progetti di impiego in cui saranno utilizzati – prosegue Crocetta -, intanto i lavoratori rimangono a fare attività nei posti in cui erano stati destinati nella Regione”. Resta un solo nodo quella della contribuzione previdenziale: “L'unico problema è la contribuzione sociale, ma siamo davvero sicuri valga il rischio di un licenziamento. Stiamo facendo l'unica cosa che salva certamente questi lavoratori”.