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Orlando: "L'emergenza finirà
Nessun pericolo sanitario"


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Il sindaco di Palermo ne è sicuro, non c'è alcun rischio per la salute dei cittadini, nonostante gli oltre 800 roghi di cassonetti di rifiuti, secondo i dati dell'Arpa, l'Azienda sanitaria provinciale non ha rilevato a Palermo presenza di diossina nell'aria.

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PALERMO – Entro "alcuni giorni" l'emergenza rifiuti a Palermo dovrebbe rientrare. E soprattutto "non esiste il pericolo di un'emergenza sanitaria". È questa la buona notizia emersa dal secondo dei due vertici che hanno visto coinvolti, tra ieri e oggi, il commissario di Bellolampo Marco Lupo, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il vicesindaco Cesare Lapiana, l'assessore comunale all'Ambiente, Giuseppe Barbera, i curatori dell'Amia e i vertici dell'Asp. Ad annunciarla è stato lo stesso primo cittadino.

Pochi giorni dunque, e il dramma quotidiano delle montagne di immondizia riversate sull'asfalto e dei cassonetti incendiati e rovesciati dovrebbe avere fine. "Ma non dico quanti giorni – ha aggiunto Orlando –. L'Amia ci ha messo a disposizione una cifra, che non ripeto, e con quella contiamo di risolvere l'emergenza in alcuni giorni".

 Tra le prime misure emerse dai due vertici ci sono il conferimento dell'indifferenziata a Bellolampo fino ai primi di luglio, imprimendo al contempo un'accelerazione ai lavori della sesta vasca della discarica; i rifiuti ingombranti, ad esclusione di quelli Raee (per intendersi, elettrodomestici e simili) saranno trasportati a Bellolampo solo per qualche altro giorno, nell'attesa che il Comune e il commissario della discarica palermitana individuino altri impianti per il loro smaltimento; stabilito, infine il conferimento a Bellolampo per altre due o tre settimane dell'organico proveniente dal verde da potature nonché quello frutto della differenziata in fase di avvio nei mercati rionali e generali, con la contestuale individuzione di impianti di compostaggio fuori Palermo in grado accogliere l'organico. Il verde da potature viene prima trattato dal biotrituratore già in funzione al parco Ninni Cassarà.

 La Regione ha inoltre deciso "il potenziamento dei mezzi speciali per la raccolta – spiega il commissario Lupo – e già da stanotte hanno lavorato dieci autocompattatori e quattro pale aggiuntive. Ovviamente oltre ad affrontare l'allarme quotidiano vanno risolti i problemi strutturali: già tre anni fa il piano regionale sui rifiuti prevedeva di portare la differenziata al 50% entro il 2013 e così non è stato. Evidentemente oltre a fare i piani bisogna fare le opere. Purtroppo in Sicilia negli ultimi decenni di opere se ne sono fatte poche".

 "I miei poteri riguardano l'area di Bellolampo – continua il commissario –. Per il futuro bisogna puntare sugli impianti di trattamento dei rifiuti. Già da diversi anni le norme europee e quelle nazionali vietano di portare in discarica il rifiuto così com'è. Ci adopereremo per accelerare queste opere per evitare che si verifichino nuovamente situazioni del genere e per rispettare le norme comunitarie. Gli impianti di trattamento non sono stati ancora appaltati per cui i tempi sono un po' più lunghi. Per quanto riguarda i lavori alla sesta vasca cercheremo di fare più in fretta possibile con i poteri emergenziali che abbiamo, ma è chiaro che nessuno può fare miracoli".

"Ad oggi in strada ci sono 2500 tonnellate – aggiunge Lupo –. Bellolampo sta svolgendo un surplus di lavoro accogliendo almeno 1200 tonnellate al giorno. Con i mezzi aggiuntivi riusciremo a raggiungere la quota di oltre 1300 tonnellate al giorno. Le eccedenze saranno trasferite verso altre discariche: al momento ipotizziamo Trapani, Messina, Catania. Escludo Siculiana che ha delle difficoltà perché anche lì c'è una vasca in esaurimento e un'altra in costruzione, per cui non è disponibile".

 Al termine del vertice odierno il sindaco Orlando ha escluso, dunque, che dall'Asp sia giunto l'allarme per una possibile emergenza sanitaria e ha annunciato i primi provvedimenti da effettuare, all'indomani dell'emergenza e di concerto con le altre autorità, "per riportare nelle mani del Comune la gestione del servizio di raccolta, spazzamento e pulizia della città. Nel tornare a chiedere scusa ai cittadini, comunico che in alcuni giorni sarà possibile eliminare l'arretrato. Abbiamo inoltre elaborato un'ordinanza – aggiunge il sindaco – che emetterò in qualità di massima autorità cittadina in materia sanitaria e che riguarderà la raccolta differenziata porta a porta, la raccolta specifica per l'organico dei mercati, peraltro già avviata, la raccolta e il conferimento degli ingombranti non a Bellolampo e tutte quelle misure per far funzionare nel modo migliore l'Amia, anche sulla scorta dello stato di emergenza dichiarato dallo Stato nonché di quanto deciso dalla Regione".

 "Una volta liberatici dagli sprecatori e dai falsificatori di bilancio – continua Orlando – potremo finalmente affrontare, come si fa in una città moderna, il tema dei rifiuti, che sono una risorsa. Ovviamente la mia ordinanza ha anche una funzione preventiva per evitare di trovarci impreparati quando arriveranno le temperature più alte e l'emergenza sanitaria diventerebbe prevedibile". Da un punto di vista burocratico, sarà prima il commissario Lupo ad emettere un'ordinanza che 'impedirà' al sindaco di continuare a conferire un certo tipo di rifiuti a Bellolampo. Poi il sindaco emanerà la sua. "Il commissario Lupo metterà in conto a chi spetta i costi di questa operazione – conclude Orlando –. Inoltre esamineremo col governo nazionale la possibilità di ottenere risorse aggiuntive. Una cosa è certa: nei riguardi dell'Amia l'Amministrazione comunale si atterrà rigorosamente al contratto di servizio e non imporrà alcun aumento di costi che sarebbe in danno dei creditori".

Nel frattempo il Comune ha avviato le procedure di attivazione di altri due biotrituratori che affianchino quello più piccolo già in funzione al parco Cassarà e che si occuperanno anch'essi del verde proveniente dalle potature. Oltre alla già citata differenziata dell'organico secco e umido proveniente dai mercati, nelle prossime settimane Palazzo delle Aquile comincerà a muoversi per dotare anche Palermo di un impianto di compostaggio. Nonostante gli oltre 800 roghi di cassonetti di rifiuti, secondo i dati dell'Arpa, l'Azienda sanitaria provinciale non ha rilevato a Palermo presenza di diossina nell'aria.