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I "panini mafiosi" a Vienna

'Don Panino' è caso diplomatico
La Farnesina: "Inaccettabile"


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Il ministro degli Esteri, Emma Bonino

L'incaricato d'affari dell'Ambasciata italiana a Vienna è intervenuto presso le autorità austriache sul caso del locale 'Don Panino' riferendo come l'Italia ritenga "inaccettabile" e "offensivo" il riferimento alle vittime di Cosa nostra. Lo sdegno anche del sindaco Orlando e del ministro D'Alia.


PALERMO - Su istruzioni del ministro degli Esteri Bonino, l'incaricato d'affari dell'Ambasciata italiana a Vienna è intervenuto presso le autorità austriache sul caso del locale 'Don Panino' riferendo come l'Italia ritenga "inaccettabile" e "offensivo" utilizzare nomi di persone distintesi nella lotta contro la mafia in maniera distorta.

"Su istruzioni del Ministro degli Esteri Bonino - si legge in una nota della Farnesina - l'incaricato d'affari dell'Ambasciata d'Italia a Vienna, Sergio Pagano, è intervenuto per sensibilizzare le autorità locali, ed in particolare il Comune di Vienna e il Ministero dell'Economia, sul caso del pub viennese, il cui menù contiene riferimenti ironici alle vittime della mafia, come Giovanni Falcone e Peppino Impastato". "Come riportato dai media - prosegue la nota - la vicenda ha suscitato reazioni fortemente negative sia da parte della collettività italiana a Vienna che dell'opinione pubblica in Italia. Alle autorità austriache è stato in particolare sottolineato come l'utilizzo dei nomi di persone distintesi nella lotta contro la mafia, effettuato in maniera distorta e a fini meramente commerciali, è non solo di cattivo gusto, ma anche altamente offensivo della memoria di quelle stesse persone che hanno pagato il prezzo più alto ed irriguardoso nei confronti di chi opera quotidianamente con il proprio lavoro per sconfiggere il fenomeno mafioso, ed è pertanto da considerarsi inaccettabile", conclude la Farnesina.

“La denuncia di ‘Rete 100 passi’ lascia allibiti: quei menu visti a Vienna che esaltano i boss mafiosi e dileggiano Falcone e Impastato sono semplicemente disgustosi. Chiederò al ministro Emma Bonino un intervento urgente perché venga rimossa questa squallida trovata commerciale che offende la memoria delle vittime di mafia e tutto il popolo italiano”. Lo dice Gianpiero D’Alia, ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione.

"Non infangare memoria vittime lotta alla mafia". Lo chiede anche il sindaco di Palermo Leoluca Orlando in una lettera inviata al presidente del Consiglio Enrico Letta e al Ministro degli Esteri Emma Bonino criticando l'iniziativa del pub viennese "Don Panino" che in Austria commercializza panini con frasi offensive nei confronti di Giovanni Falcone e Peppino Impastato. "Al di là dei necessari accertamenti che sono certo sia le Autorità italiane che quelle austriache vorranno fare sui titolari di questa pseudo azienda e sull'origine dei rispettivi capitali - dice Orlando - credo urgentissimo e necessario che il governo italiano intervenga presso quello austriaco perché sia impedito che la memoria delle vittime di mafia sia infangata dall'accostamento a nomi mafiosi e dall'utilizzo di parole offensive cosi utilizzate da questa catena alimentare".