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IL CASO

Mondello, estate con le auto
Salta la pedonalizzazione


Le polemiche dello scorso anno saranno solo un ricordo: quest'estate a Mondello niente pedonalizzazione. L'assessore Giuffrè: "Non ci è arrivata nessuna richiesta".

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Tullio Giuffrè

L'assessore Tullio Giuffrè



PALERMO - Mondello dovrà dire addio all’isola pedonale della piazza, ameno per quest’anno. Palazzo delle Aquile, infatti, ha deciso di non chiudere la piazza principale borgata marinara alle auto, mentre resta ancora al palo (in attesa del completamento della via Palinuro) la chiusura al traffico del lungomare. Dopo le polemiche di questo ultimo anno, che ha visto prima la pedonalizzazione della piazza e poi, da settembre a gennaio, quella più estesa di viale Regina Elena.

Una scelta, quella relativa alla piazza, scaturita da una semplice constatazione: lo stop alle auto, così come è stato realizzato, in pratica non lo vuole nessuno. “Era stato creato un tavolo ad hoc per Mondello presso l’assessorato alle Attività produttive – dice l’assessore alla Mobilità Tullio Giuffrè – che comprendeva anche i commercianti e la circoscrizione, ma non ci è arrivata alcuna richiesta di pedonalizzazione”. Sarà per la mancanza di parcheggi o per il potenziale calo degli affari, ma tant’è che dopo l’esperimento dello scorso anno, almeno per la prossima estate, bisognerà dire addio alla pedonalizzazione anche per la sola piazza.

“Parliamo di un intervento che deve necessariamente essere coerente con i programmi di sviluppo della borgata – spiega Giuffrè – dopo il Put (il Piano urbano del traffico al vaglio del consiglio comunale, ndr) le cose dovrebbero cambiare perché le isole pedonali saranno previste in maniera stabile. Ovviamente un provvedimento stabile e destagionalizzato può avere degli effetti diversi e permettere anche degli investimenti diversi da parte dell’amministrazione – aggiunge l’assessore – uno invece non stabile può essere preso in considerazione se all’interno di programmi della stagione balneare”. Come, per esempio, spettacoli di strada o intrattenimenti vari che però, ad oggi, non risultano in programma. Le polemiche della scorsa estate, quindi, diventeranno presto solo un ricordo, così come le proteste di commercianti e parte dei residenti, ma con buona pace di chi invece la pedonalizzazione l’aveva invocata a gran voce. “Noi ci siamo sempre detti d’accordo alla pedonalizzazione della sola piazza – dice il presidente della Settima circoscrizione, Pietro Gottuso – ma solo se si crea una viabilità alternativa”.

Sulla pedonalizzazione invece del lungomare, l’ostacolo è rappresentato dai lavori in via Palinuro. “La sperimentazione fatta in autunno ci ha consentito di verificare i limiti dell’isola pedonale – spiega Giuffrè – è necessario infatti creare il doppio senso di marcia in via Principe di Scalea, il che, dopo rilievi e verifiche, risulta non compatibile col traffico estivo. E allora il provvedimento di isola pedonale sul lungomare, che pure ha riscosso gradimento e richieste, tant’è che quando è stato interrotto a gennaio abbiamo avuto molti rimproveri per esserci fermati, può essere ripreso in qualsiasi momento, ma perché divenga duraturo serve completare la via Palinuro. A dicembre il Comune ha stanziato 250mila euro, ma manca all’appello il cofinanziamento regionale di 1,7 milioni, mai arrivato. Ogni 15 giorni scriviamo alla Regione per sollecitare, stiamo cercando di stringere i tempi. Completando la via Palinuro stabiliremo un senso unico di marcia in via principe di scalea in direzione della piazza”.

Pedonalizzazioni archiviate, quindi? Non proprio, perché la giunta Orlando potrebbe presto tornare a parlarne. Non nelle borgate marinare, dove evidentemente l’esperimento non è riuscito (vedi l’Acquasanta) ma nel resto della città, specie dove i commercianti sperano in uno stop alle auto per ridare fiato ad affari ormai asfittici.