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In vista della parata

Palermo Pride: tutte le adesioni
dalle madrine ai politici


Ci saranno le madrine Maria Grazia Cucinotta ed Eva Riccobono, ma anche il mondo della politica con il Movimento cinque stelle, Sel e Azione civile.

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Maria Grazia Cucinotta
PALERMO – Pioggia di adesioni al Gay Pride in vista della parata, che farà di Palermo per un giorno la capitale dell'orgoglio lgbt. Ad essere rappresentato in forza è il mondo della politica, ma anche la società civile ed il mondo dello spettacolo avranno il loro ruolo. In prima fila le madrine della manifestazione: l'attrice e produttrice Maria Grazia Cucinotta, le modelle Eva Riccobono e Youma Diakite, l'attrice Barbara Tabita, la showgirl ed ex deputata Vladimir Luxuria. Eva Riccobono ha anticipato su Twitter il ritorno nella sua Palermo giusto in queste ore: "In aereo nuovamente verso Palermo e pronta per il Gay Pride domani!". Il mondo dello spettacolo sarà rappresentato fra gli altri anche dalla conduttrice televisiva Victoria Cabello. Presente pure la regista Emma Dante, che ha mandato un messaggio agli organizzatori: “È una festa per tutti. proprio ieri passeggiavo per i cantieri della Zisa, c’erano famiglie, ragazzi, persone anziane. Tutti. Ed era bello, secondo me! Il Pride deve diventare una festa per tutti, perché l’Italia diventi un paese civile”.

Numerose adesioni provengono dalla politica. Ci sono partiti nazionali come Sinistra ecologia e libertà, Rifondazione comunista e Azione civile, ma anche il Movimento cinque stelle, che sarà rappresentato da una ventina di parlamentari nazionali fra cui il capogruppo alla Camera Riccardo Nuti e la portavoce del M5S Lazio Gaia Pernarella. A Palermo è atteso anche il leader di Sel Nichi Vendola, oltre ad una nutrita rappresentanza dello stesso partito. Il Partito democratico aderisce invece solo con i circoli della città e della provincia, anche se numerosi esponenti nazionali hanno già manifestato la propria adesione, fra questi il vicepresidente nazionale Ivan Scalfarotto. Nelle ultime ora è giunto agli organizzatori del Pride anche un messaggio di Christiane Taubira, ministro della Giustizia francese, che non sarà presente ma che comunica la propria adesione a distanza.

Alla sfilata del Pride non mancherà poi il mondo dell'associazionismo, rappresentato da Arci, Amnesty international, Emergency, Legambiente Sicilia, Radio 100 passi, Ciss, Udu e Addiopizzo. Fra le adesioni spicca anche quella dell'Unione giovani ebrei d'Italia.