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Gli interrogatori

Riggio e Sparma
per ora non rispondono


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Francesco Riggio

I due sono in carcere a Roma e chiederanno di essere sentiti dai pm palermitani. Proseguono gli interrogatori. Domani verrà sentita la segretaria di Giacchetto.

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PALERMO - Proseguono gli interrogatori delle persone arrestate nell'ambito dell'inchiesta "Mala Gestio - Grandi eventi".
Domani verrà sentita la segretaria di Faustino Giacchetto, mentre è in corso l'interrogatorio di un altro degli arrestati, il dirigente del servizio Turistico di Taormina, Antonino Belcuore, che sarebbe coinvolto nella tranche dell'inchiesta sui grandi eventi siciliani. L'ipotesi è che Giacchetto, grazie a funzionari regionali compiacenti, bandi su misura e gare pilotate, avrebbe gestito il Taormina Fashion Award, il torneo internazionale di golf di Castiglione di Sicilia, i mondiali di scherma di Catania, e la Settimana di ciclismo.

Si è avvalso invece della facoltà di non rispondere Francesco Riggio, ex presidente del Ciapi e personaggio chiave dell'inchiesta. Essendo stato arrestato a Roma doveva essere interrogato in rogatoria dal gip della Capitale. Il suo legale, l'avvocato Sal Mormino, non ha escluso che Riggio chiederà di essere interrogato dall'autorità giudiziaria di Palermo. Lo stesso ha fatto l'ex assessore regionale, Gian Maria Sparma, anche lui in carcere a Roma. Sparma, assistito dall'avvocato Maurilio Panci, non ha risposto ma ha presentato la documentazione che dimostrerebbe come da oltre un anno l'indagato non abbia alcuna carica pubblica, lavorando per un'azienda di servizi romana. Per il suo avvocato non sussisterebbero quindi le esigenze cautelari. Anche Sparma chiederà di essere sentito dai pm palermitani.

Ieri sono stati sentiti Giacchetto, gli imprenditori Luciano Muratore e Pietro Messina, Domenico Di Carlo e il dirigente regionale Rino Lo Nigro. Nell'inchiesta sono coinvolti, con le accuse di corruzione e illecito finanziamento ai partiti, decine di politici.

(Fonte ANSA)