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nel siracusano

Evasione fiscale e lavoro in nero
Sequestro da 1,2 milioni a Floridia


La società, operante nel settore metalmeccanico, ha evaso l'Erario dal 2011 al 2013 impiegando inoltre 58 lavoratori in nero nei propri cantieri.

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FLORIDIA (SIRACUSA) - I finanzieri della Compagnia di Siracusa, a conclusione di accertamenti di natura tributaria nei confronti di una società floridiana operante nel settore metalmeccanico, hanno constatato  un occultamento di redditi per oltre 14 milioni di euro ed un omesso versamento di Iva per oltre 1,2 milioni di euro dal 2011 al 2013.

Approfondite indagini patrimoniali e bancarie nei confronti della società, nonché degli amministratori della stessa, hanno portato dunque al sequestro preventivo, finalizzato alla successiva confisca,di tutti i beni posseduti fino al raggiungimento della cifra evasa.

Le attività di sequestro condotte dalle Fiamme Gialle aretusee hanno consentito, finora, di porre i sigilli su alcuni immobili dal valore di circa 600mila euro, nonché somme di denaro rappresentanti disponibilità liquide della società e dell’imprenditore per un valore di oltre 30mila euro, rinvenute tra l’altro in una cassetta di sicurezza detenuta presso un Istituto di Credito a Parma.

Inoltre la società, che possedava cantieri “aperti” sia nel territorio siracusano che parmense, ha impiegato per lo svolgimento dei lavori 58 lavoratori in nero, occultando, pertanto, ritenute previdenziali per oltre 400mila euro.

“Attività come quella eseguita in questi giorni - commenta il Comandante Provinciale - è una diretta conseguenza del mancato versamento alle casse dell’Erario di quanto effettivamente dovuto da parte di soggetti economici che ne erano obbligati e quindi si propone le finalità di garantire allo Stato i crediti erariali vantati. Gli effetti negativi non investono solo l’Erario ma, in maniera indotta, anche l’intera collettività, andando altresì a minare la sana imprenditoria ed i principi della libera concorrenza".

"Inoltre, il fatto che l’evasione scoperta sia stata realizzata anche attraverso l’impiego di lavoratori in nerov - conclude il Comandante - in un numero così rilevante, fa accendere ancora di più i riflettori su una tematica molto delicata che investe anche la provincia siracusana e sulla quale le Fiamme Gialle investiranno ancora maggiori risorse al fine non solo di arginare il fenomeno, ma tutelare ancor di più i diritti di ogni singolo lavoratore, soprattutto in questo periodo di crisi economica congiunturale”.