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Toto Cordaro

"Fondi Ue a rischio
per le troppe rotazioni"


Il capogruppo del Cantiere Popolare scrive a Livesicilia: "La politica non lasci il campo alla burocrazia"

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Toto Cordaro (Cantiere popolare)
PALERMO - "La riunione del comitato di sorveglianza sullo stato di attuazione del PO-FESR 2007-2013 ha fatto definitivamente chiarezza circa la tempistica sulla spesa dei fondi comunitari destinati alla Sicilia. Premesso che ritengo quella della spesa dei fondi europei la madre di tutte le battaglie, emerge un dato gestionale assolutamente preoccupante, che poi e' al centro dell'allarme lanciato dall'assessore Bianchi:
l'alta burocrazia regionale sarebbe responsabile del mancato impegno e dunque della mancata spesa di quelle risorse. Il rischio conseguente e' quello del disimpegno di 600 milioni di euro se non spesi entro il 31 dicembre 2013, e la necessita' imperiosa di spendere 100 milioni al mese". Lo scrive in una letera a Livesicilia il capogruppo del Cantiere Popolare all'Ars Toto Cordaro.

"Ho sempre pensato che la causa principale del mancato impegno dei fondi europei nella gestione Lombardo sia stata la continua, inutile rotazione dei direttori nei dipartimenti strategici e la automatica impossibilita' di una vera e proficua programmazione degli investimenti, esiziale per la Sicilia - prosegue Cordaro - . Ebbene, il presidente Crocetta ha compiuto l'ennesima rotazione. Io spero che sia l'ultima. Da quanto detto dall'assessore Bianchi sulla sostanziale inerzia dei dipartimenti - posto che sono convinto che la responsabilita' resti pur sempre della politica, una buona politica al governo della cosa pubblica - il governo regionale deve in primo luogo non fornire alibi ai burocrati: abbiano tempo e serenita' per lavorare, ma producano e subito. Spendere 100 milioni al mese non sara' facile ed e' per questo che il governo regionale deve far sentire forte la propria voce ai dirigenti dei dipartimenti piu' chiamati in causa perche' piu' in ritardo, dalle Attivita' produttive all'Ambiente ai Beni culturali e, d'altronde, reputo corretto considerare determinante al fine della prossima valutazione dei direttori regionali, il raggiungimento dell'obiettivo della spesa dei fondi europei. Ma il governo, la politica non facciano gli errori del recente passato, ossia delegare alla sola burocrazia scelte e tempi di attuazione. Il governo deve cambiare passo anche sotto tale profilo: a Bruxelles come a Roma, la presenza costante dell'Esecutivo deve essere pungolo per i burocrati e sostegno determinante e autorevole nello stesso tempo".

"Quanto accaduto al Comitato di gestione e' un primo importante passo - osserva Cordaro -: la presenza costante del governo e' stata letta dalla Commissione europea come volonta' reale e concreta di adottare un percorso nuovo e virtuoso sui fondi europei. Questa circostanza e' una importante apertura di credito e non va sprecata. Il governo non puo' ignorare infatti che, da quanto sara' in grado di realizzare entro dicembre, dipende il destino della Sicilia, cosi come il presidente Crocetta e l'assessore Bianchi sanno che, se dovesse esserci un fallimento, non ai burocrati - se non in minima parte - potrebbe essere addebitato, ma solo ed esclusivamente al governo e alla politica, che avrebbero sprecato una occasione storica e irripetibile per dare alla Sicilia e ai siciliani un'ultima vera opportunita' di sviluppo".