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L'INTERVISTA

"Niente ghetti per autistici
La mozione? Una distrazione..."


evola, scuola
L'assessore Barbara Evola

L'assessore alla Scuola Barbara Evola torna sulla mozione della discordia, approvata da Sala delle Lapidi: "Era irricevibile e non applicabile. Non possiamo creare ghetti".

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PALERMO - “Niente ghetti per i bambini autistici, evidentemente in consiglio comunale si sono distratti”. Così Barbara Evola, assessore comunale alla Scuola, chiude le polemiche sulla mozione votata a Sala delle Lapidi e annuncia per lunedì un incontro con l’assessore regionale Nelli Scilabra sull’edilizia scolastica.

Assessore, partiamo dalla polemica sui bambini autistici. C’è il rischio di una ghettizzazione?
“Fermo restando che il consiglio comunale nella sua autonomia ha approvato una mozione, questa non può trovare applicabilità proprio in vigore della legge 104/92 a cui la stessa mozione fa riferimento e che ha bocciato le classi speciali, così come ribadiscono anche le norme successive. Gli uffici comunque stavano già predisponendo una risposta, che arriverà al presidente del consiglio Totò Orlando, nella quale si chiarisce che non si potrà dar seguito alla mozione. Sul piano politico, è evidente che né io, né la giunta possiamo condividere l’idea che si torni a istituire dei ghetti e lo dimostra il fatto che, subito dopo il nostro insediamento, abbiamo istituito un regolamento per la garanzia dell’assistenza specialistica per la disabilità. Quello che sfugge a chi non è del settore è che le figure competenti, a cui si accennava nella mozione, già esistono e sono deputate a costruire un’integrazione dentro le classi”.

Però la mozione l’ha approvata la vostra maggioranza…
“Ne siamo venuti a conoscenza quando hanno trasmesso gli atti per gli adempimenti. Nel momento in cui è arrivata questa mozione, ho provveduto a scrivere che non era possibile portare avanti un simile progetto. Non voglio difendere o attaccare nessuno, ma ho preso atto di quello che hanno fatto. Certo, si tratta dello stesso consiglio con cui abbiamo approvato il regolamento per l’assistenza specialistica, forse si saranno distratti”.

L’assistenza dunque è garantita?
“L’assistenza specialistica da quest’anno è stata garantita, con tutte le criticità però che da anni gli insegnanti denunciano. Con la riforma Gelmini c’è stata una riduzione sostanziosa delle ore del sostegno, specie per i bambini autistici”.

Che bilancio possiamo fare di questo primo anno scolastico sotto la giunta Orlando?
“Abbiamo fatto alcune cose importanti, ma c’è ancora altro da fare specie per la messa a norma delle strutture. Sui questo stiamo intervenendo e lunedì avremo un incontro con l’assessore regionale Nelli Scilabra e chiederemo anche un tavolo di crisi a Roma. Vista la volontà del ministro Maria Chiara Carrozza di investire sull’edilizia scolastica, insisteremo per ripristinare una situazione di legalità che manca ad oggi in moltissime scuole. Questa è una città che ha vissuto nell’illegalità per troppo tempo e non è facile porvi rimedio, specie in tempi di magra”.

Tra poco si discuterà anche del bilancio di previsione…
“Quello che ci preme di più è riconfermare quanto abbiamo previsto, ovvero i contributi per le scuole che sono stati una vera e propria boccata d’ossigeno, così come un budget cospicuo per l’assistenza specialistica. E purtroppo i numeri dei bambini che soffrono di determinate patologie sono in aumento. Daremo attenzione anche agli asili nido, che negli anni passati hanno visto diminuire le proprie risorse”.

Restando agli asili, avete da poco approvato un regolamento ad hoc…
“Esatto e abbiamo inserito un articolo anti-crisi, ovvero la possibilità di rateizzare le rette per le famiglie che subiscono il licenziamento o l’inserimento in cassa integrazione. Prima ci si rifaceva all’Isee dell’anno precedente, che non consentiva di aiutare determinate famiglie che subivano un licenziamento, ma oggi non possiamo ignorare le difficoltà delle famiglie e grazie al consiglio comunale abbiamo introdotto questa flessibilità, adeguando la retta alla reale condizione economica, ovviamente subordinata alla presentazione delle dovute certificazioni. Questa era la cosa più importante. Avremo anche una maggiore chiarezza nell’individuazione dei criteri per le graduatorie, precisando quelle che sono le priorità. Infine particolare importanza avrà la cura per l’alimentazione, che evidenziamo nel regolamento: garantiremo il chilometro zero, la filiera corta e il prodotto biologico”.