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FIGUCCIA (MPA)

"Con il Piano del traffico
combatteremo le lobby"


Comincia il lavoro del consiglio comunale sul nuovo Piano del traffico. "Così combatteremo le lobby dei tassisti", dice Figuccia.

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PALERMO - "Combattere la lobby dei tassisti" approvando il nuovo Piano urbano del traffico. Questo l'obiettivo del capogruppo dell'Mpa in consiglio comunale, Angelo Figuccia, componente della Terza commissione che oggi ha ricevuto l’ingegnere Nunzio Salfi, responsabile per il Comune del Pgtu, il Piano generale del traffico urbano.

"Abbiamo parlato anche dell’istituzione delle isole pedonali - dice Figuccia - e delle zone a traffico limitato, dove, in quest’ultime, potranno circolare esclusivamente i mezzi di soccorso e quelli pubblici, tra cui i taxi. Chiudendo, quindi, gran parte delle strade del centro storico, i privati cittadini lascerebbero la propria automobile a casa o nei grandi parcheggi attualmente quasi del tutto inutilizzati lungo la Circonvallazione, come quello nei pressi dell’Università, in via Nina Siciliana e a piazzale Giotto. Qui, il palermitano, o chi viene dalla provincia, potrebbe utilizzare il taxi per recarsi in centro pagando pochi euro per una corsa, grazie al fatto che le auto pubbliche lavorerebbero in continuazione e non soltanto a chiamata, come avviene quasi sempre oggi. In sostanza, come capita nelle altre grandi città italiane e europee, sarà sufficiente alzare una mano per chiamare un taxi e recarsi in qualsiasi punto del nostro centro storico, uno dei più grandi d’Europa. Ma per fare questo, è indispensabile allargare il più possibile il numero dei taxi, liberalizzandone il numero e concedendo la relativa licenza a chiunque ne faccia richiesta, sia pure possedendo requisiti minimi. Si raggiungerebbero, quindi, più obiettivi: creare numerosi nuovi posti di lavoro, di cui la città ha gran bisogno, abbattere notevolmente l’inquinamento atmosferico e, nello stesso tempo, combattere la potente lobby dei tassisti, una sorta di casta che tiene in mano il trasporto pubblico, considerata anche la crisi che attraversa l’Amat”.