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Amministrative, le reazioni

Crocetta: "Centrodestra ko"
D'Alia: "Dispiace per Messina"


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Il governatore, Rosario Crocetta

Parla anche il segretario del Pd, Giuseppe Lupo: "In quei Comuni in cui non vinciamo si registra il crollo dei partiti".


PALERMO - "I dati del ballottaggio riconfermano la crescita del centrosinistra e la destrutturazione del centrodestra". Lo afferma il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta. "Il centrodestra - sostiene Crocetta - non ha vinto in nessuno dei capoluoghi dove si è votato e in cui governava. Nella quattro città capoluogo vinciamo noi. Non vincono i candidati del centro sinistra a Messina e Ragusa anche se la coalizione ha avuto una notevole affermazione in consiglio e dove vengono eletti un sindaco del movimento 5 stelle e un sindaco di una lista civica. Mi congratulo con tutti loro e con tutti loro collaborerò con lealtà. Sono felice per i successi di Partinico, Comiso, Belpasso, Mascalucia, Aci Sant'Antonio, Biancavilla in pratica abbiamo vinto quasi dappertutto. Una costante è che vincono i candidati che, come nel caso di Bianco a Catania, hanno alle spalle una forte esperienza amministrativa riconosciuta positivamente dalla gente e i candidati nuovi. Emerge un fronte complessivo di rinnovamento che dovremo sostenere e portare avanti con coraggio. La Regione da me rappresentata collaborerà con tutti i sindaci per il bene della Sicilia", conclude il governatore siciliano.

Esulta anche il segretario del Pd, Giuseppe Lupo: "Il Pd è il partito che vince le elezioni nel maggior numero di comuni chiamati al ballottaggio, conquistando, con propri sindaci, Comiso, Aci S. Antonio, Biancavilla e Scordia e si aggiudica due dei quattro capoluoghi, Catania e Siracusa, in mano al Pdl - dice -. In diversi altri comuni il Pd vince in coalizione, sostenendo candidati di altri partiti. A Messina, dove abbiamo sfiorato la vittoria a primo turno, la coalizione che sosteneva Calabrò conquista ben 29 consiglieri comunali su 40. Nella maggior parte dei comuni dove il Pd non vince - conclude Lupo - si registra comunque il crollo di tutti i partiti perché ad imporsi sono candidati espressione di liste civiche".

Tra le reazioni anche quella del ministro per la Pubblica amministrazione e segretario regionale Udc, Gianpiero D'Alia: "Siamo ovviamente molto dispiaciuti per il risultato di Messina, ma rispettiamo le scelte dei cittadini e ci assumiamo le responsabilità di quanto accaduto - afferma -. A Felice Calabrò, una persona seria che avrebbe fatto molto bene il sindaco, va il nostro ringraziamento e la nostra solidarietà per questo epilogo cosi sfortunato. Ora, terminata la campagna elettorale, è il momento di accantonare le divisioni e collaborare, ognuno nel proprio ruolo, per il rilancio della città. Sono certo che Renato Accorinti, persona che conosco e stimo, saprà anteporre a tutto il bene di Messina e dei messinesi. Al nuovo sindaco e alla sua squadra gli auguri sinceri di buon lavoro", conclude.