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Porta Nuova, caos dopo il sequestro
I commercianti: "Un duro colpo"


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Foto della zona transennata a Porta Nuova

Traffico in tilt, proteste e i malumori tra cittadini, turisti e commercianti della zona.

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PALERMO - Disagi, malumori e traffico in tilt nei pressi di Porta Nuova, uno dei beni culturali più importanti di Palermo. L'area antistante Palazzo dei Normanni da ieri è stata posta sotto sequestro a causa dello stato fatiscente in cui versa il sito storico. La zona su cui poggia il monumento rappresenta da secoli uno dei punti cruciali di Palermo e, soprattutto, un tratto di intenso transito veicolare e pedonale. Da oggi, però, gli automobilisti hanno dovuto fare i conti con intoppi e percorsi alternativi più lunghi per raggiungere corso Vittorio Emanuele e la zona della Questura. Presenti, sin dalle prime ore del mattino, diversi agenti della polizia municipale per smistare il traffico e consentire il regolare svolgimento dei rilievi da parte dei vigili del fuoco.

Ma non finisce qui: lo storico varco d'accesso alla “città vecchia”, infatti, non può essere percorso neppure a piedi. Immediata la protesta e lo sdegno dei commercianti del luogo secondo i quali il periodo scelto per porre transenne e sigilli non è propizio. Con l'avvio della bella stagione ondate di turisti travolgono il capoluogo siciliano e, a detta dei proprietari dei locali, la chiusura comporta ingenti perdite per le casse: “I turisti non riescono a passare per visitare i monumenti e di conseguenza non si fermano neppure a bere un caffè o gustare un gelato prima di continuare la loro passeggiata – dichiara Antonino Valenti, proprietario di un bar della zona – In questo periodo il lavoro dovrebbe aumentare a dismisura e, invece, con questa novità l'attività economica è danneggiata”.

 E ancora: “Per noi è un duro colpo – tuona Francesca Campagna – siamo qui da appena tre mesi, neppuro il tempo di aprire che già ci danneggiano così. Vorrei chiedere al sindaco e al Presidente della Regione se, prima di intervenire, hanno pensato alle persone che giorno dopo giorno escono di casa e vanno a lavorare per racimolare qualche euro. Adesso che facciamo, chiudiamo bottega? Non si fa così”.

Amara sorpresa anche per gli abitanti della zona che, appena tornati dal lavoro, a causa dei sigilli non hanno potuto posteggiare le vetture sotto casa. Le critiche sono rivolte soprattutto all'amministrazione comunale, rea di non intervenire preventivamente sui danni: “La sicurezza delle persone deve essere al primo posto, su questo non ci piove, ma questa situazione poteva essere evitata – sentenzia una residente dopo aver appreso dai vigili la novità – Il Comune doveva intervenire molto prima ristrutturando il monumento. Mi viene da piangere se penso alla bellezza e all'importanza che questo arco ha rappresentato per l'intera Isola e adesso vederlo in queste condizioni, a causa di una cattiva gestione, mi fa tremare il cuore”.

Il Sindaco Leoluca Orlando nel frattempo ha convocato per domattina una riunione operativa con la Regione Militare, la Sovrintendenza, la Polizia Municipale e i responsabili dell'Ufficio traffico, con cui affrontare la situazione determinata dalla chiusura al transito pedonale e veicolare della Porta Nuova e i conseguenti disagi per i cittadini.

"Il Comune, che pure in questa vicenda non ha una responsabilità diretta, sta operando con tutte le altre Istituzioni coinvolte - afferma Orlando - per individuare le soluzioni necessarie a mitigare al massimo i disagi ai cittadini, garantendone allo stesso tempo l'incolumità ed avviare un percorso per la salvaguardia di uno fra i più belli ed importanti monumenti della città." L'incontro operativo si svolgerà domattina a Palazzo Galletti.