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L'intervista a Cancelleri

"Vi faremo vedere chi siamo
Grillo non urla più"


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Giancarlo Cancelleri

Giancarlo Cancelleri, il portavoce del Movimento cinque stelle in Sicilia, parla delle elezioni amministrative che hanno portato il successo di Piccitto a Ragusa. “Premiato anche un Grillo diverso, non più urlatore ma capace di parlare con le persone faccia a faccia”. L'appoggio di Sel e La Destra? “Non cambia la nostra opinione sui partiti”.

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PALERMO – Risuona ancora l'eco dei festeggiamenti cinque stelle dopo il successo al ballottaggio di Ragusa. E Giancarlo Cancelleri gonfia il petto, anche se i risultati delle Amministrative non sono pari alle aspettative con la conquista della poltrona di primo cittadino nel capoluogo ibleo il modello Sicilia è salvo.

Con Ragusa avete conquistato il secondo capoluogo di provincia dopo Parma.
“È un successo bellissimo, ora ci attende un lavoro importante. La cosa più importante è che oggi possiamo dimostrare cosa è un'amministrazione a cinque stelle. Finalmente possiamo governare, è un'esperienza diversa da quella di opposizione che in questi mesi è andata in scena all'Ars”.

Lo avete affrontato con un accordo programmatico, ora però il tema delle alleanze torna in primo piano.
“Dovremmo avere da soli la maggioranza in consiglio comunale, ma con Movimento città e Partecipiamo vogliamo avviare un percorso, comunque decideranno in autonomi ai ragazzi del M5S di Ragusa se e come coinvolgere altre forze”.

Il modello Sicilia cambierà volto?
“Il nostro modo di fare non cambia. Se arriveranno proposte serie dall'opposizione verranno valutate. Ho già sentito Nello Dipasquale e ci siamo confrontati. L'augurio è che dagli altri partiti ci sia collaborazione e non ostruzionismo”.

Dopo il primo turno un po' di delusione era innegabile. Come mai proprio a Ragusa è cambiata l'inerzia?
“Anche in questo successo ci confermiamo atipici. Abbiamo candidato cittadini, persone normali. Dove la scelta è stata partorita da un gruppo radicato il risultato è stato diverso, la nostra attenzione deve essere rivolta alla capacità di coinvolgere le persone sul territorio. A Ragusa i buoni risultati vengono da elementi diversi”.

Al ballottaggio avete preso 15mila voti in più...
“Per convincere le persone è stata importante la presenza di Beppe Grillo. E' venuto in Sicilia con una veste nuova, non più l'urlatore da piazza ma come persona capace di fare ragionamenti pacati e sereni parlando con la gente faccia a faccia. Anche l'apporto di Partecipiamo e Movimento città però è stato importante”.

Anche due partiti, come Sel e La Destra, hanno dichiarato l'appoggio a Piccitto.
“Ci ha fatto piacere l'endorsement pubblico, ma la nostra opinione sui partiti non cambia. Siamo contrari all'alleanza con gli attuali partiti politici”.

Da un lato il successo, dall'altro la delusioni. In diverse realtà, ma soprattutto a Catania e Messina. Grillo ha parlato di “liste raffazzonate”.
“E' una riflessione che abbiamo condiviso. Abbiamo fatto bene dove abbiamo avuto la capacità di coinvolgere le persone e di comunicare. Siamo giovani e qualche errore lo abbiamo fatto. Un insegnamento però lo abbiamo avuto: non basta portare avanti un simbolo per convincere la gente a votarci, quello è solo un valore aggiunto”.

A Catania esistono addirittura due circoli separati. Questo può avere influito nel risultato negativo?
“Spero facciano la scelta di dar vita a un gruppo unico, ma questo è un problema interno che dovranno discutere loro. Certo i cittadini hanno percepito delle divisioni, e il risultato delle urne lo dimostra”.

Poi Messina. Vi dispiace non aver candidato Accorinti?
“Innanzitutto sono contento della sua vittoria, è una grandissima persona. Lui però ha fatto una scelta diversa, quella di portarsi dietro alcune persone che hanno fatto la storia politica di Messina. Ha preso una strada differente”.