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Il logo sarà concesso in licenza

Nasce il brand “Panormus”
Ispirato al genio di Palermo


, Palermo

Presentato il marchio commerciale che esporterà l’immagine di Palermo nel mondo. Il logo sarà utilizzabile per ogni forma di merchandising.

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PALERMO – Immaginare che un giorno i turisti che visitano Palermo possano tornare a casa indossando una maglietta o un cappello che rievochino una vacanza nel capoluogo siciliano, sulla scorta di quanto già accade in altre metropoli italiane come Roma o Milano, per non dire dell’ormai celebre marchio statunitense “I love New York”. È questo l’obiettivo che la giunta Orlando si è posta quando, il 21 novembre 2012, emanava la delibera 179 che avviava il percorso di progettazione ed elaborazione di un marchio commerciale volto a promuovere nel mondo l’immagine della città.

Ora il brand è pronto e stamattina l’assessore comunale alle Attività Produttive, Marco Di Marco, e il vicesindaco, Cesare Lapiana, lo hanno presentato ai piedi della grande statua del Genio di Villa Giulia, simbolo laico e protettore di Palermo, dov’è presente con almeno sette sculture, un paio di affreschi e il mosaico all’ingresso della Cappella Palatina. E proprio la stilizzazione grafica della corona reale e del serpente, presenti nell’opera di Ignazio Marabitti, costituirà il logo di Palermo, accanto alla scritta “Panormus”. I colori saranno quelli dello stendardo cittadino, il rosso e l’arancione. L’ispirazione culturale del marchio si deve allo storico palermitano Gaetano Basile, direttore della rivista “Il Pitrè”.

Il brand è già stato registrato presso il Ministero dello Sviluppo Economico per evitare contraffazioni. A breve verrà pubblicato un bando destinato alle aziende private di tutti i settori merceologici: dal merchandising (borse, foulard, cravatte, t-shirt, cappelli) alle manifestazioni di ogni tipo (eventi, mostre, concerti, fiere), dall’artigianato (ceramiche, gadget, souvenir) alle iniziative economiche (come gli incubatori d’impresa), fino ai più svariati prodotti quali film, fumetti, cartoni animati, generi alimentari, perfino le cartoline.

Un piano di utilizzo disciplinerà l’uso del logo fissando le modalità di assegnazione delle licenze. “Una commissione di valutazione – spiega Di Marco – farà una graduatoria delle istanze in base al rispetto dei criteri di quantità e qualità del prodotto, al valore del marchio, al livello di royalty prodotto, ai canali distributivi e promozionali utilizzati”. Ovviamente Palazzo delle Aquile, concedendo la licenza, punta a incassare grazie alle royalties.

Il marchio potrà essere utilizzato singolarmente o in abbinamento a quello istituzionale del Comune di Palermo. In questo senso esiste già una partnership con la Camera di Commercio “che inserirà il logo in tutte le iniziative promozionali e sulla carta intestata – aggiunge l’assessore –. Altre ne sigleremo a breve con la Confcommercio, la Confartigianato e tutte le associazioni di categoria. Per ora non possiamo fare previsioni ma negli anni questo marchio potrebbe generare un introito di parecchi milioni di euro. E magari un giorno avremo in città negozi con il brand ‘Panormus’, un po’ come il ‘Milano Store’ di piazza San Babila”.

“Si realizza oggi un obiettivo frutto di nove mesi di lavoro da parte del mio assessorato – conclude Di Marco –, in collaborazione con esperti di marketing e storici”, mentre il vicesindaco Lapiana sottolinea come “Palermo non sia solo immondizia, ma sia anche vendibile e imitabile. Adesso vogliamo renderla appetibile”. Brand ambassador, ossia ambasciatore del marchio, sarà il consulente a titolo gratuito Giovanni Pellerito, editore del format di comunicazione “Benvenuta Italia”. “Per me che sono palermitano – dice – è un vero privilegio poter esportare il meglio della mia città in tutto il mondo. È importante non solo il posizionamento del marchio ma anche che questo costituisca un polo d’attrazione, capace di reclutare risorse e avere una buona reputazione garantendo la qualità del prodotto esportato”.