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UNA VITA SPEZZATA

Da Lsu a vigile:
chi era Mirko Vicari


La vittima faceva parte della Polizia urbana che vigila sui mercatini e contrasta l'abusivismo. Guarda la videointervista al sindacalista Nicola Scaglione (nella foto): "Un uomo generoso e che faceva il proprio dovere".

 

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furto, omicidio, palermo, vigile urbano
Nicola Scaglione
PALERMO - Dal 2010 non era più un un precario. Era arrivato il posto fisso. Mirko Vicari aveva smesso i panni del lavoratore socialmente utile per vestire la divisa di poliziotto municipale.

Ventuno ore alla settimana e ottocento euro al mese. Troppo pochi per sorridere e parlare di serenità, ma teneva duro. Faceva parte del servizio di Polizia urbana che ha il compito di vigilare sui mercati rionali e cercare di contrastare l'abusivismo imperante in città. Faceva il suo dovere, anche con fermezza se era necessario. Da un po' di tempo, dopo essersi separato dalla moglie, aveva iniziato una relazione con una collega di lavoro.

"Mirco era un vigile urbano generoso come i tanti che ogni giorno fanno il proprio dovere per le strade di Palermo. Lo stipendio non gli poteva dare tranquillità econonica - racconta Nicola Scaglione, rappresentante della Cisl all'interno del corpo dei vigili urbani di Palermo -. Nonostante queste difficoltà non si è mai tirato indietro. Oggi è giusto ricordarne il sacrificio umano per una vita spezzata nel fiore degli anni. Nessuno ha mai avuto da ridire nel comportamento personale e professionale di Mirko".