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Greco: "Vicenda dolorosa
Il sistema va riformato"


Intervista al presidente della commissione Cultura, formazione e lavoro dell'Assemblea regionale.

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formazione professionale, genovese, greco, rinaldi, Politica
Marcello Greco
PALERMO - "Quella di Rinaldi e Genovese é una vicenda dolorosa, soprattutto nel dopo elezioni". Ne é convinto il presidente della Commissione Cultura, Formazione e Lavoro all'Ars, Marcello Greco (Drs). Eletto nel Messinese, nella lista Crocetta Presidente, Greco ha seguito da vicino le vicende che hanno visto nell'occhio del ciclone la formazione professionale in Sicilia e non ha dubbi: "iIl sistema - dice a Livesicilia - va certamente riformato. Ma é compito della politica dare il via a questo cambiamento, non si può certo delegare l'antipolitica". "Però - sottolinea - mi pare una vicenda davvero di poco gusto quella che riguarda Francantonio Genovese".

Pensa si sia trattato di un'azione a orologeria?
"Non so se si sia trattato di un'azione ad orologeria, ma ci vedo quantomeno del cattivo gusto nel modo in cui é uscita la notizia, soprattutto considerato che persino la Procura ha chiesto ancora 6 mesi di tempo per approfondire la vicenda. Non voglio entrare nel merito, le indagini non sono ancora ultimate, ma devo ammettere che le accuse mi sembrano davvero troppo pesanti".

Quel che emerge da questa prima fase, però, è una gestione discutibile della Formazione.
"Io non credo che sia così semplice: Rinaldi é stato eletto 10 anni fa con 21.000 preferenze, oggi viene riconfermato con 19.000 voti. Mi pare un consenso più che consolidato. Certo, sia lui che Genovese si sono occupati di formazione, ma credo che si sia sollevato un polverone eccessivo, soprattutto visto che arriva all'indomani della sconfitta a primo turno. Una sconfitta, tra l'altro, su cui ritengo che Genovese abbia peccato di leggerezza nel non chiedere il riconteggio".

Lei é stato eletto nel Messinese, chi conosce il territorio dello Stretto sa bene cosa non funzionava lì...
"Guardi, sicuramente Genovese ha fatto degli errori, ma sarebbe ipocrita e ingiusto attribuire a lui tutte le colpe, non é così semplice".

Parlando di formazione, proprio oggi la Cgil ha presentato i dato sull'impegno di spesa della Sicilia in materia di formazione e lavoro.
"Sono certamente dati allarmanti. É evidente che la formazione deve cambiare passo e sono convinto che bisogni partire dalla tutela dei lavoratori della formazione. Il piano Scilabra é più che innovativo, ma se ci sono somme disponibili da destinare é giusto non far aspettare oltre i lavoratori della formazione".

Certo é che una certa prassi che avvantaggiava amici e parenti sembra ormai consolidata nel mondo della formazione siciliana.
"Non c'è dubbio, la formazione deve cambiare passo e ricominciare da capo. Ma dobbiamo essere noi politici ad avere la forza di cambiare il sistema. Il cambiamento deve partire da noi stessi, non arrivare da fuori, dell'antipolitica".