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Manifattura Tabacchi
Confermato il Prusst Fintecna


Fintecna ribadisce l'impegno al Prusst sull'ex Manifattura Tabacchi. "Il progetto può coesistere col Cantiere navale", rassicura Caracausi.

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PALERMO - Sembra avviarsi a una soluzione la vicenda del Prusst sull’ex Manifattura Tabacchi. L’investimento da 52 milioni della Fintecna, che prevede la costruzione di un grande albergo a sette stelle, di due centri commerciali, di un parcheggio multipiano, di una sala congressi, di uffici e perfino di una multisala, e che dovrebbe, tra diretto e indiretto, creare alcune centinaia di posti di lavoro, era infatti finito nel mirino dei residenti e degli operai del Cantiere navale. Sotto accusa la vicinanza della struttura ai Cantieri, la scomparsa dello storico campo di calcio e la revoca di investimenti da 50 milioni per i bacini di carenaggio. Preoccupazioni spazzate via durante l’audizione dell’ingegner Edoardo Gentilucci della Fintecna presso la commissione Attività produttive presieduta da Paolo Caracausi.

“Gentilucci ci ha ribadito la disponibilità della Fintecna ad andare avanti – spiega Caracausi – sedendosi attorno a un tavolo anche con i sindacati: il loro obiettivo è quello di realizzare l’investimento senza danneggiare il Cantiere navale. L’albergo è già stato spostato, rispetto al progetto iniziale, e la Fintecna si è impegnata a costruire un nuovo campo di calcio regolamentare, oltre a depennare dal progetto i due supermercati previsti lasciando la vendita di prodotti nautici. La struttura alberghiera sarà al servizio del porticciolo turistico dell’Acquasanta”.

Lunedì ci sarà un nuovo sopralluogo, ma sembrerebbe essere scongiurato il pericolo che il Prusst blocchi l’investimento regionale per i bacini. “L’assessore Vanchieri – continua Caracausi – ha spiegato che sono sorti dei problemi sul progetto che stanzia i fondi, che va rivisto. Ci aggiorneremo nuovamente con l’assessore, così come solleciteremo il ministero a rilanciare il Cantiere navale di Palermo. I due progetti, comunque, possono coesistere”. “Ogni progetto che crea nuovi posti di lavoro è degno di attenzione – aggiunge Filippo Occhipinti di Idv – ma va coniugato con le esigenze del territorio e i giusti diritti dei lavoratori”.