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LA VERTENZA

Ex Pip, accordo con la Regione
Si applicherà il modello Gesip


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L'assessore Ester Bonafede e i sindacati trovano l'accordo per il futuro di quasi tremila ex Pip che, grazie a un protocollo col ministero. Bonafede: "La prossima settimana firmeremo la convenzione e poi tutti al lavoro".

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PALERMO - Un percorso simile a quello adottato per Gesip, che permetterà anche ai lavoratori ex Pip di tornare al lavoro a 20 ore settimanali. Questo il risultato dell’incontro tenutosi oggi alla Presidenza della Regione tra l’assessore al Lavoro Ester Bonafede e i rappresentanti sindacali circa il futuro di quasi tremila persone.

L’accordo, in pratica, prevede che per tutto il 2013 (e in parte anche per l’inizio del 2014) i lavoratori percepiscano l’Aspi, ovvero l’assegno di disoccupazione, più gli assegni familiari per otto mesi che arrivano fino a dodici per gli over 50 e nel frattempo, grazie a un accordo con Inps e ministero ancora da firmare, sul modello però di quanto fatto per Gesip e usando la stessa normativa, i dipendenti potranno tornare in servizio negli enti assegnati a svolgere 20 ore settimanali. La differenza tra le due vertenze è che nel caso degli ex Pip non si tratterà di cassa integrazione ma di Aspi, malgrado comunque i lavoratori vengano equiparati nei fatti a degli lsu.

A partire dal prossimo anno, invece, subentreranno i fondi Pac, ovvero fondi europei per il sociale (Piani di azione di coesione), pari a venti milioni di euro che dovrebbero coprire almeno sette o otto mesi così da dare continuità ai lavoratori. Nel frattempo, però, la Regione si è anche impegnata a istituire un tavolo per la modifica dell’articolo 43 della scorsa Finanziaria che in pratica prevedeva il ritorno dei dipendenti, a partire da gennaio, al comune di Palermo.

"Abbiamo già presentato l’istanza all’Inps e al ministero per la convenzione e lo hanno accolto favorevolmente, settimana prossima dovremmo firmare e poi fare tornare tutti al lavoro”, commenta l'assessore Bonafede.

LE REAZIONI
“A questi lavoratori vengono riconosciute delle competenze maturate, tanto che gli enti utilizzatori hanno chiesto ancora più lavoratori il che dimostra che non siamo di fronte a dei fannulloni. Il bacino, al di là di alcune intemperanze, ha mantenuto un dialogo costruttivo col governo. Superato questo momento dell’Aspi, che è un diritto a cui noi stiamo aggiungendo una quota aggiuntiva di ore che serve a integrare l’importo stabilito in 833 euro, renderemo efficaci le risorse destinate ai lavoratori come sostegno al reddito. Da qui a quando le risorse finiranno, faremo sì che si perfezionino competenze e capacità che questi lavoratori hanno con processi di riqualificazione professionale. Abbiamo già presentato l’istanza all’Inps e al ministero per la convenzione e lo hanno accolto favorevolmente, settimana prossima dovremmo firmare”. Lo ha dichiarato l’assessore Ester Bonafede.

“Siamo soddisfatti per quanto rappresentato dall’assessore Ester Bonafede – dice Salvo Barone dell’Ugl - che in linea di massima rappresenta quanto già da mesi proposto dalla nostra segreteria al governo: soddisfatti sia perché verrà istituito un percorso a tutela dei lavoratori, in modo definitivo, e sia perché si tratta di una nostra proposta”.

“Finalmente ci si è accorti della necessità di intervenire sull’articolo 43 – dice Mimmo Russo della Cisal – il passaggio al comune di Palermo era inattuabile. Il fatto che si riveda questo articolo è motivo di soddisfazione perché si potranno individuare dei passaggi virtuosi di inserimento lavorativo futuro col tavolo governativo. Sono anche contento che Francesco Cecala, provato da tanti giorni di digiuno essendosi incatenato prima alla Rai e poi alla Regione, possa ora ritornare a casa a seguito della riapertura al dialogo da parte del governo”.

"Registriamo un piccolo passo in avanti nella vertenza in atto per i lavoratori Ex Pip - dice Gianluca Colombino della Cisal - l'l'incontro odierno con l'assessore Bonafede infatti determina maggiore chiarezza quantomeno sulle norme da utilizzare per garantire la integrazione economica da coniugare con l'Aspi agli ex lavoratori della Trinacria Onlus. Attendiamo adesso l'avvio del tavolo di concertazione con il governo regionale che dovrà determinare garanzie sul percorso futuro dei lavoratori appartenenti a questo bacino che comunque, lo ribadiamo, non possono e non debbono essere costretti a pagare il conto di diatribe politiche da loro negli anni sempre subite e mai volute o peggio ancora governate".

Mimma Calabrò - Segretario Generale Fisascat Cisl Regionale Sicilia - afferma: "L'incontro di oggi ha sortito gli effetti desiderati. L'Assessore ha confermato che utilizzo dell'ASPI e del contributo regionale è da intendere solo come fase di transito finalizzata al reinserimento dei lavoratori negli Enti che ne hanno avanzato richiesta. Abbiamo, inoltre, appreso con grande soddisfazione che la Prefettura di Palermo, la Questura e il Tribunale del Lavoro hanno richiesto che venisse aumentato il numero dei lavoratori del bacino precedentemente assegnatogli a prova del fatto che "Piano per l'occupabilità dei soggetti svantaggiati dell'area metropolitana della città di Palermo" ha realmente riscattato socialmente le migliaia di persone inserite nel bacino. Tanto è stato fatto ma tanto ancora c'è sicuramente da fare e per questo si è convenuto sulla necessità di attivare un tavolo concertativo tra Governo e Sindacati per modificare l'art. 43 della Finanziaria 2013. La Fisascat con la propria RSA vigilerà e attenzionarà tutti i passi successivi per raggiungere l'obiettivo di garantire dignità e stabilità lavorativa alle oltre 3000 persone coinvolte e alle loro famiglie".

Il commento di Crocetta
La nota: "Positivo l'incontro di questo pomeriggio tra la Regione siciliana rappresentata dall'assessore al Lavoro Ester Bonafede e i rappresentanti sindacali degli ex Pip. I lavoratori stanno ricevendo il pagamento dell'Aspi progressivamente alla presentazione della domanda, nonché il trattamento di fine rapporto. Rispetto all'Aspi, si sta stilando una convenzione con l'Inps, che dovrebbe essere alla firma entro un paio di settimane, che prevede l'integrazione al trattamento Aspi per i lavoratori e grazie alla quale gli stessi percepiranno uno stipendio di 833 euro, così come la Regione aveva già garantito".