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GELA

"I due 'amanti diabolici'
non volevano uccidere"


I due imputati finirono in carcere due anni fa perché accusati di avere ucciso la vittima che sarebbe invece morta per soffocamento.

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Il tribunale di Gela
GELA (CALTANISSETTA) - Gaetano Biundo e Rosaria Nicosia, gli amanti di Gela, entrambi quarantenni, accusati dell'omicidio dell'ex marito della donna, Calogero Lo Coco, avrebbero agito per eccesso colposo di legittima difesa. I due imputati, soprannominati gli "amanti diabolici", finirono in carcere due anni fa perché accusati di aver soffocato la vittima con la margarina. L'uomo sarebbe invece deceduto per soffocamento, provocato sia dalla margarina ingerita forzatamente che da presunti conati di vomito.

A sostenerlo in Corte d'Assise a Caltanissetta, è stato il pubblico ministero, Silvia Benetti che ha chiesto per i due imputati, quattro anni di carcere ciascuno. A conclusione della sua requisitoria l'accusa ha derubricato il capo di imputazione, trasformandolo da omicidio volontario in eccesso colposo di legittima difesa. L'ex moglie di Lo Coco, ed il proprio compagno avrebbero ucciso la vittima involontariamente, soffocandola verosimilmente con un panetto di burro o margarina, comunque con una sostanza alimentare lattiginosa e oleosa nel tentativo di difendersi da Lo Coco che si era scagliato contro l'ex moglie per motivi di gelosia.

Calogero Lo Coco, 40 anni, originario di Campobello di Licata, morì il 2 febbraio del 2011 al culmine di un litigio avvenuto nella casa di villeggiatura della donna, in contrada Manfria. I due amanti hanno sempre proclamato la loro innocenza. La Corte d'Assise di Caltanissetta, entrerà in camera di consiglio il prossimo otto luglio, dopo aver ascoltato anche l'arringa dell'avvocato Maurizio Scicolone, difensore dei due imputati.

(Fonte ANSA)