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CATALANO: "GRANDE SODDISFAZIONE"

Il Comune aderisce
al coordinamento per la pace


Il comune di Palermo ha aderito al Coordinamento Nazionale Enti Locali per la Pace con la firma del relativo protocollo d’intesa.

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PALERMO - Ieri pomeriggio a Palazzo delle Aquile, il Sindaco Leoluca Orlando ha incontrato Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della Pace e organizzatore della marcia della pace Perugia- Assisi. Tema dell’incontro, a cui hanno anche partecipato diverse associazioni culturali, era l’adesione del Comune di Palermo al Coordinamento Nazionale Enti Locali per la Pace con la firma del relativo protocollo d’intesa.

"La Giunta – ha detto il Sindaco Orlando – ha adottato un atto di indirizzo politico per l’adesione della città di Palermo al Coordinamento. Con questo atto colmiamo una lacuna perché era anomale l’assenza della nostra città da questa importante struttura. Oggi ristabiliamo un equilibrio rispetto alla tradizione di Palermo. Per questo – prosegue Orlando – ringrazio Flavio Lotti per averci coinvolto in questo percorso che pone al centro dell’attenzione la Pace come mosaico di colori diversi in una città, la nostra, che si candida a Capitale europea della Cultura e tradizionalmente schierata per la pace e l’uguaglianza”.

Durante l’incontro, Flavio Lotti ha anticipato che Palermo sarà sede della decima Assemblea nazionale del Coordinamento che si terrà nei prossimi mesi. “Sono io – ha detto Lotti – che ringrazio il Sindaco Orlando per la convinta adesione alla nostra rete che pone Palermo ancor di più come cuore del Mediterraneo e abitata da gente straordinaria che vuole sempre raggiungere nuovi obiettivi".

"Esprimo grande soddisfazione per l'incontro avvenuto ieri tra il indaco di Palermo ed il presidente del Coordinamento nazionale degli Enti locali per la pace Flavio Lotti - dice Juan Diego Catalano - il Sindaco ha, infatti, reso nota la volontà da parte di questa amministrazione comunale di aderire al Coordinamento. La politica ha fallito sul tema della pace; ora spetta alle città supplire a quel fallimento".