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Il monumento transennato da giorni

Porta Nuova,
si va verso il dissequestro


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Le transenne al monumento

Il Comando Militare ha presentato in Procura la domanda per dissequestrare il monumento e avviare il restauro.

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PALERMO – Passi avanti verso la messa in sicurezza di Porta Nuova. Dopo la riunione tecnica di due giorni fa tra Comune, Agenzia del Demanio, Sovrintendenza ai Beni culturali e Comando Militare Regionale, oggi l’esercito, nominato dalla Procura quale custode giudiziario, ha chiesto il dissequestro del bene per avviare l’opera di restauro.

L’area attorno a Porta Nuova è transennata da ormai una settimana su disposizione della magistratura, che, tramite ordinanza sindacale, ha ordinato il sequestro del monumento per pericolo crolli e ha stabilito il divieto di transito veicolare e pedonale del tratto stradale che vi passa sotto, con il conseguente stravolgimento della viabilità di piazza Indipendenza. La rivoluzione del traffico ha causato diversi ingorghi e qualche lamentela da parte dei commercianti e ha scatenato la reazione polemica di Legambiente, il cui presidente Gianfranco Zanna ha parlato di “grave situazione nota da dieci anni”.

“I lavori urgenti di messa in sicurezza - secondo quanto reso noto da Palazzo delle Aquile - sono assegnati all’Agenzia del Demanio e al Comando Militare Regionale, ognuno per la propria competenza”. Per salvare Porta Nuova dal degrado saranno necessari trentamila euro: particolarmente malmessi sono i parapetti delle terrazze, ma ci sono anche infiltrazioni d’acqua e danni provocati dalle vibrazioni causate dal traffico. Già lo scorso febbraio il sindaco Leoluca Orlando aveva emesso un’apposita ordinanza che imponeva ai proprietari la messa in sicurezza del monumento, ma solo la riunione tecnica dell’altro giorno ha chiarito a chi toccasse questo compito.

In attesa della decisione della Procura l’area resterà transennata ancora per qualche giorno. Attualmente le vetture provenienti da corso Alberto Amedeo, per raggiungere corso Vittorio Emanuele o la zona della Questura, devono immettersi in piazza Indipendenza nel normale senso di marcia, percorrere corso Re Ruggero, scendere da corso Tukory e poi imboccare via Cadorna, piazza Vittoria, piazza del Parlamento per poi tornare su corso Vittorio Emanuele.