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Punta la pistola contro due impiegati
e ruba l'incasso dei parchimetri


"Attimi di paura, eravamo terrorizzati". Ora è caccia all'uomo.

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gela, parchimetri, pistola, rapina, Caltanissetta, Cronaca
GELA (CALTANISSETTA) - Sono ancora scossi e vogliono rimanere nell'anonimato i due dipendenti della società "AJ Mobilità", che gestisce il servizio sosta ed i parcheggi di Gela, rapinati da un uomo che col volto travisato gli ha puntato una pistola contro. E' successo tutto in pochi minuti, alle prime luci dell'alba di oggi, intorno alle sei, orario in cui due incaricati della ditta effettuano le operazioni di prelievo delle monete dai parchimetri collocati per le vie della città ed all'interno dei parcheggi, quello di via Istria e quello a ridosso del Palazzo di Città, di fronte l'ex Tribunale.

L'uomo, dopo avere notato i due dipendenti della ditta di Spoleto, che ormai da un paio di anni gestisce anche il parcheggio multipiani "Arena" di via Istria, li ha bloccati, poco prima che uscissero dalla struttura, puntando loro una pistola e obbligandoli a scendere dall'auto, una Fiat Punto, di proprietà di uno dei due. Poi si è fatto consegnare telefonini, chiavi del parcheggio, documenti e il sacco contenete i soldi appena prelevati dalla colonnina dei biglietti per la sosta. Salito in macchina è poi scappato via a velocità sostenuta.

Sono stati gli stessi dipendenti a raccontare quanto fosse accaduto ai carabinieri che hanno avviato le indagini per cercare di dare un volto ed un nome al rapinatore. E' molto probabile che l'uomo avesse spiato, già da qualche giorno, le abitudini degli operai della AJ Mobilità e sapesse quindi che intorno a quell'ora, quando ancora la città dorme, si effettuano le operazioni di prelievo monete dai parchimetri. Indagini a tutto campo in queste ore. I militari stanno anche cercando di recuperare i nastri delle telecamere del circondario che potrebbero avere ripreso la fuga dell'uomo a bordo della vettura. "Sono stati attimi di paura - raccontano i due dipendenti -. Abbiamo temuto che l'uomo potesse sparare. Ci ha colti all'improvviso e quando abbiamo visto la pistola siamo scesi dall'auto e ci siamo messi da parte. Eravamo terrorizzati dall'arma che ci puntava contro. Non abbiamo pensato minimante di reagire, ma lo abbiamo assecondato consegnandogli subito quello che ci ha chiesto, comprese le chiavi del parcheggio e i documenti".