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trattativa stato-mafia

Raid in casa del pm Tartaglia
Aumentata la sorveglianza


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Il pm Nino Di Matteo (s), il procuratore aggiunto Vittorio Teresi (s-2), il procuratore Francesco Messineo (c), e i pm Francesco Del Bene (d-2) e Roberto Tartaglia(d)

I fatti risalgono a giovedì scorso, mentre il pm mentre era impegnato in un'udienza del delicatissimo procedimento, ignoti si sono introdotti senza portar via nulla. Intensificati i controlli anche per l'altro pm Nino Di Matteo.

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PALERMO - Dopo le lettere anonime al sostituto procuratore Nino Di Matteo, pm nel processo sulla trattativa Stato-mafia, adesso il raid in casa del magistrato Roberto Tartaglia. Giovedì scorso infatti, mentre il pm mentre era impegnato in un'udienza del  procedimento, ignoti si sono introdotti nella sua abitazione non portando via all'apparenza nulla. A seguito di tali preoccupanti fatti il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza ha deciso di rafforzare le misure di protezione.

Tartaglia tornando a casa ha trovato la serratura forzata. Come riferisce l'edizione online di Repubblica per il magistrato, già scortato da due carabinieri,è stato deciso d'intensificare i controlli, prevedendo anche l'installazione di alcune telecamere. Per Di Matteo, protagonista nei mesi scorsi di una lettera anonima, l'Ufficio centrale scorte ha invece scelto di elevare al massimo la sicurezza.