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Tutti gli uomini del presidente
Ecco i consulenti di Ardizzone


Sono in sette tra addetti alla segreteria, portavoce e addetti stampa. Ai quali si aggiungono tre esperti. Lo stesso presidente aveva chiesto che venissero pubblicati i nomi e i compensi degli esterni.

 

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PALERMO - Lo aveva promesso. E la promessa è stata mantenutA. Vedremo, adesso, chi lo seguirà. Il presidente dell'Ars Giovanni Ardizzone, dopo la pubblicazione da parte di Live Sicilia di alcuni nominativi dei consulenti dell'Assemblea aveva reagito chiedendo ufficialmente al segretario generale dell'Ars Giovanni Tomasello la pubblicazione, sul sito del parlamento siciliano, degli “esterni” a carico della Presidenza della Regione, oltre che degli esperti chiamati a fornire il loro supporto all'amministrazione. Dopo alcuni giorni, i nomi sono effettivamente saltati fuori. Un elenco di 17 nominativi per una spesa complessiva superiore al mezzo milione di euro l'anno.

A cominciare dalla Segreteria particolare del presidente. Nella sua segreteria Ardizzone ha infatti chiamato sette persone, per una spesa di 340 mila euro euro lordi all'anno, più altri tre consulenti di staff, per ulteriori 35 mila euro. Ecco i nomi e i compensi degli esterni pubblicati sul sito dell'Ars. Incarichi che scadranno, quasi in tutti i casi, il 31 dicembre 2013. Si tratta degli addetti alla segreteria Paolo Alibrandi (per lui un compenso lordo di 2.500), Salvatore Davì (2.750 euro lordi), Adriano Frinchi (1.500 euro lordi) e dei portavoce Fabio De Pasquale (2.500 lordi) e Letterio Maiolino (1.720 euro lordi). Non hanno una scadenza, invece, gli incarichi dell'addetto stampa Angelo Di Silvio (5.230 euro lordi) e Domenico Pandolfino, un comandato che svolge all'Ars il ruolo di coordinatore della Segreteria. Per quest'ultimo, politico vicino all'Udc, uno stipendio complessivo di 7.700 euro, frutto della somma tra il vecchio stipendio dell'ente di provenienza e dei 4.400 euro aggiunti “di tasca sua” dal presidente Ardizzone. Sono tre, invece, i consulenti del presidente. Si tratta di Giovanni Capillo (10 mila euro lordi fino alla fine dell'anno), Rosilda Salvo (5 mila euro lordi) e Luciano Taranto (20 mila euro lordi).

Nel bollettino, tuttavia, viene precisato che nell'organico della segreteria particolare del presidente dell'Ars "sono vacanti dieci posti di addetto alla segreteria particolare e di 5 posti di comandato". Altri sei consulenti sono stati arruolati dall'amministrazione: spesa 68 mila euro (per due di loro c'é l'autorizzazione del segretario generale Giovanni Tomasello). Sono stati assunti invece nella scorsa legislatura e sono attualmente in servizio ulteriori 4 consulenti, anche in questo caso 'chiamati' dall'amministrazione per una spesa di 110 mila euro.

Tra i “nuovi” consulenti spicca Antony De Lisi, segretario cittadino dell'Udc, la cui consulenza da 30 mila euro lordi fino al 31 gennaio del 2014 è però pagata dall'Assemblea. Si occuperà di “analisi delle questioni giuridiche e legali. Anche nell'ambito del contenzioso giudiziale e stragiudiziale in riferimento alla posizione costituzionale di autonomia dell'Assemblea regionale siciliana”. A De Lisi si aggiungono Tommaso De Santis, che per 18 mila euro lordi in un anno di occuperà della “sorveglianza strutturale di Palazzo dei Normanni”, e Paolo Spallino, per lui 20 mila euro lordi per fornire un “supporto al responsabile dell'emergenza e responsabile tecnico addetto alla sicurezza”.

Sono stati conferiti nella scorsa legislatura, ma sono ancora in vigore, invece, gli incarichi di Maria Andaloro (30 mila euro lordi, scadrà ad ottobre), Vita Giostra (20 mila euro lordi, terminerà a luglio), Pietro Longo (30 mila euro lordi fino al dicembre del 2014) ed Enrico Sanseverino (30 mila euro lordi fino a ottobre).

E la voce riguardante le consulenze, a dire il vero, è una delle poche a salire in un bilancio nel quale sono stati apportati tagli per circa 11 milioni. Il costo per gli addetti alle segreterie dei componenti dell'Ufficio di presidenza, infatti, tra il 2012 e il 2013 è cresciuta di ben 603 mila euro: passando da 2,4 a oltre 3 milioni di euro annui. Salgono anche le consulenze: 52 mila euro in più rispetto all'anno scorso, e una cifra complessiva di 340 mila euro. Tutto ciò va a rimpolpare un capitolo di bilancio riferito alle “collaborazioni esterne per il consiglio di presidenza e per le Commissioni parlamentari” che sfonda la quota di 3,7 milioni di euro.

Come detto, però, era stato lo stesso Ardizzone a chiedere formalmente alla segreteria generale dell'Ars la pubblicazione dei nomi dei consulenti con data di inizio e di fine incarico, emolumenti, titolo accademico e professione e anche dei ruoli rimasti ancora vacanti. Nella lettera inviata al segretario Giovanni Tomasello un mese fa, il presidente dell'Ars aveva sollecitato pure la pubblicazione di "tutti gli incarichi attribuiti a qualsiasi titolo dall’amministrazione". Per rendere ancora più trasparente il Palazzo, Ardizzone aveva invitato i componenti del Consiglio di presidenza a fare altrettanto: "Ben sapendo che i comportamenti di tutti sono stati improntati al massimo rigore – aveva scritto Ardizzone – vi chiedo di voler aderire all’iniziativa sia per motivi di trasparenza sia per evitare uno stillicidio di indiscrezioni che nuoce alla serenità degli addetti alle segreterie, al normale dispiegarsi delle consulenze, ma anche ai correnti rapporti fra politica e stampa parlamentare". Ma finora, nessuno ha seguito l'esempio del presidente.