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Terremoto

Nuova scossa in Toscana
La gente fugge dalle spiagge


Molte le persone uscite in strada, fuggi fuggi anche dalle spiaggia di Marina di Carrara e in Versilia. Il terremoto e' stato avvertito distintamente anche a Firenze.

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CARRARA - Una nuova forte scossa di terremoto, di magnitudo 4.4 Richter e profondita' a 9.8 Km, e' stata avvertita alle 16:40 a Carrara, Massa e in Lunigiana. L'epicentro, secondo quanto dice l'Ingv, è stato tra le province di Massa e Lucca. Molte le persone uscite in strada, fuggi fuggi anche dalle spiaggia di Marina di Carrara e in Versilia. Il terremoto e' stato avvertito distintamente anche a Firenze.

 Il terremoto, avvertito dalla popolazione tra le province di Lucca e Massa Carrara, secondo quanto riferisce il Dipartimento della Protezione civile ha avuto come epicentro i Comuni di Minucciano, Giuncugnano e Casola. Sono in corso le verifiche da parte dalla "Sala Situazione Italia" del Dipartimento.

 I vigili del fuoco di Massa Carrara stanno intervenendo ad Ugliancaldo, frazione del Comune di Casola in Lunigiana, dove si segnalano crolli. Da quanto si è appreso si tratterebbe di comignoli e tetti di case. Non si segnalano feriti. Sempre nella stessa località si è mossa anche una frana che sarebbe finita anche in un canalone senza creare ulteriori problemi. Già in volo per i controlli l'elicottero dei vigili del fuoco.

 "Stavo facendo la doccia, ho sentito dei boati e ha tremato tutto. E' stata una scossa molto forte". Così il sindaco di Casola in Lunigiana (Massa Carrara), Riccardo Ballerini racconta il nuovo terremoto avvertito alle 16.40. "Sono stato in Comune fino a un'ora fa, ora ci tocca ripartire da zero, non si vive più. La gente è terrorizzata. Non so ancora se ci sono danni o feriti. Non credo perché la gente non è in casa, ora è nei campi per la bella giornata, poi li rivedrò stasera nel punto di accoglienza. Non ci voleva". Paura anche a Fivizzano, l'altro centro della Lunigiana colpito dal sisma del 21 giugno scorso. Il sindaco Paolo Grassi spiega che la scossa di oggi rischia di vanificare tutto il lavoro fatto fino ad oggi soprattutto quello dei tecnici che hanno fatto le verifiche sulla stabilità degli edifici.