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Una legge per tutelare i disabili
Martedì andrà in commissione


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Luca Sammartino

Si tratterà di un ddl governativo. Circa nove milioni saranno erogati alle associazioni che rappresentano i non vedenti, gli audolesi e che contrastano la pedofilia.

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PALERMO -  Trovati i soldi per le associazioni di non vedenti, audiolesi e per quelle che si occupano della lotta alla pedofilia. È stata una lunga giornata, ma alla fine, dopo un confronto al’Ars che ha coinvolto i rappresentanti degli enti interessati, il governo e i deputati, si è trovata “la quadra”. Al governo viene dato mandato di utilizzare nove milioni di euro, inizialmente previsti per la cosiddetta “Tabella H” per garantire i finanziamenti alle associazioni che curano i servizi nei confronti, appunto, di categorie più svantaggiate. L'intervento sarà possibile dopo l'approvazione di uno specifico disegno di legge.

L’assessore alla Famiglia Ester Bonafede, presente all’incontro, lavorerà quindi a un ddl che presto verrà portato e approvato in Aula. Quindi, ecco lo sblocco che ha fatto tirare un sospiro di sollievi ai tanti che si erano riuniti a protestare, oggi, nel piazzale antistante Palazzo dei Normanni.

“Sono felice – ha detto il presidente della commissione antimafia Nello Musumeci – che alla fine sia passata la mia proposta. Diversi gruppi, infatti, avevano avanzato singoli disegni di legge. Io ho confermato la proposta che avevo lanciato già durante la notte della Finanziaria: sia il governo a prendersi la responsabilità di scegliere i soggetti da finanziare”. Ma, come detto, esistono già dei paletti. Le somme potranno essere erogate, infatti, solo a enti strumentali della Regione, e unicamente a quelli che operano all’interno di un’area specifica. Quella, appunto, che riguarda la disabilità e il disagio sociale. “Si tratta degli enti – prosegue Musumeci - che si occupano di audiolesi, non vedenti e per la lotta alla pedofilia. Il governo era presente e ha accettato la proposta. L’assessore Bonafede si è detta disponibile a lavorare presto a un ddl che già martedì può andare in Aula. Il governo ha detto che non potrà affrontare tutte la macro aree. Delle altre, ci occuperemo nei prossimi mesi. Certamente – affonda Musumeci – non è accettabile che siano serviti tre mesi, dall’impugnativa del Commissario dello Stato, per arrivare a questo provvedimento”.

“Ad un appello accorato come quello di stamattina – ha commentato il deputato del Partito dei Siciliani Vincenzo Figuccia - il Parlamento ha risposto aprendo le porte e accogliendo i manifestanti in commissione bilancio. La norma, però, non sia più discrezionale, ma fissi criteri oggettivi e griglie di valutazione”.

"L'argomento – la dichiarazione del capogruppo di Articolo 4 Luca Sammartino - ci sta a cuore da tempo come dimostra un precedente progetto di legge del collega Totò Lentini. Grazie alla sensibilità di tutti i capigruppo e dei parlamentari - prosegue - si va oltre la proposta dei singoli per affrontare il tema sociale nel suo complesso. sarà' un importante salto di qualità dell'attività legislativa di questo Parlamento. Invitiamo il governo – conclude Sammartino - ad impegnarsi da subito per trovare le risorse necessarie. Una sfida che sappiamo deve essere affrontata e vinta".

Ma ovviamente, sul tappeto restano le emergenze delle tante categorie che al momento resteranno fuori dai finanziamenti della cosiddetta “ex Tabella H”: “La cultura in Sicilia – ha detto il deputato del gruppo Misto Pippo Gianni - non può morire per asfissia. La regione deve fare uno sforzo per sostenere enti lirici e fondazioni musicali che si trovano allo stremo. Assegniamo subito 20 milioni di euro alle realtà teatrali e musicali della Sicilia. Ho preso parte alla protesta che gli artisti siciliani hanno “messo in scena” alla Magione di Palermo per porre l’attenzione sulla situazione critica del Brass group jazz. Ma fa male sapere che il corpo di ballo del Teatro Massimo di Palermo, piuttosto che l’Orchestra sinfonica siciliana o il Teatro Bellini di Catania si trovano in una grave situazione deficitaria, anche a causa della riduzione dei contributi regionali. Faccio appello al presidente Rosario Crocetta affinché approvi in Giunta un ddl da approvare in Aula prima della pausa estiva per destinare risorse alle fondazioni teatrali e musicali, assegnando i finanziamenti anche per la piena stabilizzazione degli artisti, come nel caso del corpo di ballo del Teatro Massimo di Palermo”.

Oggi davanti a Palazzo dei Normanni hanno manifestato i non vedenti, le cui associazioni di riferimento sono state penalizzate dalla soppressione della così detta ex tabella H che stanziava fondi per diverse onlus.