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LA TRAGEDIA IN VACANZA

Ombre sulla morte di Giulia
Martedì il suo ritorno a casa


I genitori della giovane rimasta uccisa mentre faceva parasailing in vacanza, sono tornati in città. La salma arriverà a Palermo tra due giorni, mentre l'ultimo saluto a Giulia avverrà giovedì. L'amica Elisa, coinvolta nell'incidente: "Mi sono salvata perché arrivata in acqua dalla parte dei piedi".

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PALERMO - Giorgia Civello, Caterina Maltese ed Elisa Cardile, sono ancora sotto choc per quello che è successo a Bol, sull'isola croata di Brac, dove si trovavano in vacanza con l'amica del cuore, Giulia. Ad essere sospesa in aria insieme a lei, in tandem mentre facevano parasailing, c'era Elisa: quel volo di oltre dieci metri avrebbe potuto provocarle gravissime conseguenze, ma come la giovane stessa ha raccontato ai propri genitori e alle autorità croate, è riuscita a cadere in acqua dalla parte dei piedi.

La dinamica dell'incidente che ha ucciso sul colpo Giulia ha ancora diversi punti oscuri, ma di certo c'è che dopo essere stata scaraventata in mare, l'impatto con l'acqua sarebbe stato simile a quello con una lastra di cemento. I soccorsi hanno tentato di salvarla, ma il trasporto in ospedale si è rivelato inutile, perché la 23enne aveva battuto la testa. E anche Elisa, aveva capito che qualcosa di terribile era ormai successo. Dopo quella telefonata da parte della Farnesina ai genitori di Giulia, così venuti a conoscenza della tragedia, sono state numerose le ricerche di informazioni e notizie da parte degli amici in Sicilia delle quattro ragazze, che hanno raccontato le terribili fasi della caduta.

Nel racconto di Elisa non ci sarebbero le eliche del motoscafo che, secondo una prima ricostruzione, avrebbero travolto il corpo di Giulia finito in acqua. Le indagini della polizia croata puntano alla ricostruzione precisa di ciò che è successo, quella da accertare, anzitutto, è la posizione del motoscafo che trainava il piccolo paracadute agganciato al cavo che si sarebbe spezzato, Nel frattempo, i due uomini che avrebbero fatto parte dell'equipaggio dell'imbarcazione, sono stati interrogati, ma le loro responsabilità in merito all'incidente sarebbero ancora da verificare.

La cintura di sicurezza potrebbe infatti essersi sganciata, un'ipotesi che trova conferma in quanto Elisa stessa ha riferito ai suoi cari a Palermo. Quell'unica cinghia che avrebbe dovuto trattenere lei e Giulia ferme, sulla postazione sospesa in aria, avrebbe improvvisamente ceduto. Una pomeriggio terribile, una notizia straziante quella arrivata a chi vive nella zona in cui Giulia, figlia unica di Tersa ed Angelo Foresta, tecnico sanitario dell'Asp, era nata e cresciuta.

A Cardillo, i genitori della ragazza sono tornati dopo 24 ore dal viaggio in Croazia: a loro il doloroso compito di riconoscere il corpo senza vita della ragazza, che rientrerà in città martedì mattina. Poi l'ultimo saluto di chi amava Giulia, dai parenti, agli amici, fino al fidanzato Walter. E basta un'immagine a fare emergere l'amore e lo strazio di questo momento terribile per il giovane: sulla sua pagina di Facebook, Walter ha pubblicato una foto con Giulia, sono abbracciati in piscina. Un momento di felicità immortalato per tutta la vita, quella stessa dalla quale la 23enne è stata strappata per una tragica fatalità. Sotto quella fotografia, due semplici parole: "Per sempre".