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Sit-in No Muos alla Regione:
"Crocetta, ora dimettiti"


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La protesta dei No Muos

Il coordinamento regionale dei comitati No Muos ha protestato questa mattina davanti Palazzo d'Orleans contro la decisione del presidente Crocetta di annullare i provvedimenti di revoca delle autorizzazioni all'installazione del Muos in Sicilia.

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PALERMO - Sit-in di protesta questa mattina davanti Palazzo d'Orleans da parte del coordinamento regionale dei comitati No Muos, che è sceso in piazza per esprimere il proprio "sdegno" nei confronti della decisione del presidente Crocetta di annullare i provvedimenti di revoca all'installazione nella base di contrada Ulmo, a Niscemi, dell’impianto di telecomunicazioni satellitari della marina militare statunitense. Si tratta di una delle tante iniziative di mobilitazione organizzate in vista della manifestazione prevista venerdì 9 a Niscemi e che si snoderà fino alla base.

Parole dure quelle del coordinamento nei confronti del presidente della Regione Rosario Crocetta, invitato a dimettersi insieme agli assessori Lo Bello e Borsellino per “violazione del diritto del popolo siciliano all'autodeterminazione, alla tutela dell'ambiente e alla salute del popolo siciliano”. “Questo ignobile atto di vigliaccheria politica a servizio dei poteri forti e a discapito della salute e della sicurezza dei cittadini – scrive il coordinamento in uno dei volantini distribuiti durante il sit-in – non fermerà di un passo l'opposizione determinata e decisa dei comitati No Muos, che in questi mesi di denunce hanno fatto venire alla luce tutta l'illegalità che caratterizza questa vicenda, di cui ogni responsabile dovrà rispondere, compresi da oggi anche il presidente Crocetta e tutta la sua giunta”.

“Quella del presidente Crocetta per noi è una decisione inqualificabile – commenta Astrid Anselmi - Ne aveva tanto parlato e aveva detto di essere contrario, ma alla fine ha assecondato gli Stati Uniti con un dietrofront inaspettato. Noi crediamo che un presidente che rappresenti i suoi siciliani non possa fare questo genere di voltafaccia e gli chiediamo di dimettersi”. “Allo stesso tempo – conclude la Anselmi – invitiamo tutti i cittadini a essere presenti a Niscemi il 9, a cui parteciperanno attivisti e comitati di tutta Italia per dire no a queste installazioni militari”.